Quadri e disegni di Jacopo Fo in vendita Quadri, tele e bozzetti di Dario Fo in vendita
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Satoyuki Fujimura, giapponese, in un minuto è riuscito a far schioccare le dita 296 volte.
Poi gli son volate via.

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Startupbootcamp, il network che mette in contatto le migliori Start up del mondo con potenziali finanziatori ha scelto i 10 progetti che promuoverà nel 2017.
Tre le italiane: Elaisian, una centralina di monitoraggio delle produzioni olivicole che fornisce informazioni sulla salute delle piante e modelli previsionali con cui ottimizzare gli interventi sul campo.
eVja, start up napoletana ha messo a punto sempre una centralina di monitoraggio che permette un controllo di distanza per le coltivazioni difficilmente raggiungibili.
Wallfarm, da Roma, propone invece giardini verticali per abitazioni, anch’essi altamente tecnologici.
Qui tutte le idee entrate nel progetto Startupbootcamp

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Secondo i dati dell’American Wind Energy Association nei primi due mesi del 2017 l’eolico installato negli Stati Uniti ha superato l’idroelettrico.
82 GW eolici istallati contro gli 80 dell’idroelettrico. In testa a tutti c’è la terra dei petrolieri: il Texas.
Grazie al vento (52mila turbine) negli USA viene oggi soddisfatto il fabbisogno energetico di 24 milioni di abitazioni. Nessuno ne faccia parola con Trump!
(Fonte: Rinnovabili.it)

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Al Jarreau, leggenda del jazz, è scomparso ieri all’eta di 7 Grammy Awards.
Aretha Franklin ha invece annunciato che si ritira per fare la nonna a tempo pieno. Il prossimo disco saranno ninne nanne. E che ninne nanne…

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Stasera, Rai 5, ore 22:10, va in onda la prima puntata del documentario “Dario Fo e Franca Rame, la nostra storia”.
Nella prima puntata: “Dario Fo e Franca Rame, la nostra storia” inizia raccontando la festa per i 90 anni del Premio Nobel al teatro Melato di Milano a marzo 2016.
Con la consueta generosità che lo caratterizza Dario canta, recita, si racconta insieme a Carlo Petrini, a Stefano Benni, Enrico Intra, Sergio Farina.
Tanti sono gli amici che salutano Dario e ricordano Franca in una serata di festa e spettacolo!

Aiutateci a far conoscere la storia di Dario e Franca!
Mettete la tv su Rai 5, accendete il computer e mettete Rai 5 in streaming, condividete il link di Rai5 http://www.raiplay.it/dirette/rai5 sui vostri social network, chiamate i vostri amici, tenete sveglia nonna!
Grazie!!!

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Prima parte dell’intervento di Jacopo Fo al Convegno “Le Chiavi Mentali per accendere l’Autoimprenditorialità” organizzato da ScintillaeMattone a Trieste il 16/10/2015

Fare i soldi giocando
Credo che stiamo assistendo a una rivoluzione di proporzioni galattiche, di cui ahimè non parla nessuno. Parlo del fatto che alcuni degli uomini più ricchi del mondo hanno fatto soldi regalando:
Google, Facebook, Youtube ecc., nessuno paga per questi servizi.
E’ una rivoluzione che inizia nel dopoguerra.
Oggi c’è una sovrabbondanza di merci e non vince più chi produce merce standard al prezzo più basso ma chi inventa un prodotto che diverte la gente. Grandi aziende sono fallite perché non hanno azzeccato un colore o un taglio, un profumo, una suggestione.
Il consumismo è una grande rivoluzione che dà il potere ai consumatori e lo toglie alle aziende. Non interessa quanto sei grande e potente, interessa che idea hai e questo apre la possibilità al fornitore di un nuovo tipo? Come quando Benetton si è inventato l’intimo colorato e h aspazzato via la concorrenza che continuava a produrre i capi di biancheria solo in bianco e nero. Non importa quanto fossero grossi, quanto fossero cattivi, quanto fossero potenti, vennero spazzati via. Oggi noi abbiamo questa nuova realtà e abbiamo un nuovo tipo di essere umano che diventa multimiliardario con la sua forza…
Mi spiego meglio con un esempio.
Bill Gates ha regalato 25 miliardi di dollari, una cifra che vale quasi l’intera Fiat.  Ha deciso che visto che ha tutto voleva divertirsi e per farlo avrebbe debellato la malattia del sonno provocata dalla puntura della mosca tze-tze.
Ci son quei coglioni che si comprano 35 Ferrari e 25 yacht e poi non c’hanno culi abbastanza per andare in giro con tutti questi mezzi e lui invece ha pensato “Mi sta sui coglioni la mosca tze-tze. Fanculo”.
Gli strumenti della politica oggi sono ancora fermi alla paura del complotto, ci sono i cattivi… sicuramente esistono i complotti però dobbiamo parlare a lungo anche della stupidità: l’essere umano è troppo coglione per fare un complotto che funzioni, tra un complotto e l’altro alla fine non fanno mai un cazzo e stanno sempre lì a litigare.
Da un po’ di anni frequento grosse aziende e rimango basito. Perché si danneggiano così tanto? Le grandi aziende non funzionano e non funzionano neanche le piccole aziende ma poi qualcuno invece ce la fa. Perché capire tutto questo è interessante? Perché apre una possibilità straordinaria all’Italia. Certo, ci sono disoccupati che non hanno accesso agli strumenti della nostra società, ma oggi chi è alfabetizzato non ha un problema di disoccupazione, ha un problema di mancanza di idee
C’è la concreta possibilità di fare delle cose straordinarie. In questa società non si stanno producendo alcuni prodotti fondamentali, oppure li si sta producendo, ma lo fa uno talmente sfigato che non riesce a veicolarli per tanti motivi e cercherò di delinearne qualcuno.
Oggi, l’80% dei quindicenni ha in mano strumenti di comunicazione che sono un milione di volte più potenti di quelli che aveva Giulio Cesare e allora non posso sentire in televisione durane un’intervista che un giovane dice: “Noi siamo una generazione senza speranze..”
Cazzo ma è chi parla che è senza speranze… Mai sentito parlare della Siria?
Ed è la sinistra stessa a incalzare: “Si! Questa è una generazione senza speranze!”
Questi non sono discorsi di sinistra, sono discorsi di gente che non ama l’umanità, che non ha speranze di idee.
E qui c’è tutto un capitolo che potremmo aprire sul fatto che tutto continuano a dire: “Le cose vanno sempre peggio! Renzi è come Hitler!”
Un po’ di senso della misura, per favore! Come si fa a dire che oggi è peggio degli anni Settanta? Ho vissuto negli anni settanta, abbiamo avuto 500 morti fatti dai servizi segreti deviati, oggi l’Italia fa schifo, d’accordo ma non siamo a quei livelli, qualcosa va meglio.
Dire che è peggiorato quello che  è migliorato vuol dire insultare  tutti quelli che si sono fatti ammazzare, tutti quelli che si sono fatti la galera, tutti quelli che hanno dato la vita per il cambiamento.
Se non è cambiato niente allora è stato tutto inutile e c’è un sacco di gente che dice che è stato tutto inutile….
Nel 1960 c’erano due miliardi e mezzo di persone al mondo e 40 milioni morivano di fame. Oggi siamo 6 miliardi, quasi 7, e ne muoiono di fame 10 milioni, sarà un miglioramento o no?
Per chi ha ancora dei dubbio ho scritto un libro: “Non è vero che tutto va peggio” e molto più efficace del mio libro c’è un film che si chiama “Don’t panic”.  Andatelo a vedere, cambiate visione perché migliorerete sicuramente la giornata forse anche qualcosa di più e quando sentirete qualcuno che dice che negli anni Sessanta e Settanta andava meglio lo sputtanate.
E’ una lotta contro il pessimismo, i giornali ci si nutrono. Da quindici anni con Simone Canova facciamo Cacao – Il quotidiano delle buone notizie. E’ un servizio di tipo sanitario perché è chiaro che alzarsi e sentire che tutto va peggio fa male alla salute.

Quali sono le chiavi del successo? La prima è la passione.
Quando volete fare qualcosa con i vostri figli vi suggerisco di fare qualcosa di manuale. Se ho fatto un errore con le mie figlie è stato quello di parlare troppo invece avrei dovuto fare più cose con le mani, perché così si insegna la passione.
La passione è qualcosa di straordinario. Se manca la passione sono cavoli amari.
Ho sentito molto parlare di disciplina. E’ vero in certe discipline serve disciplina, però questa parola disciplina a mi sta un po’…
Quando sento parlare di disciplina… anche perché mio padre diceva: “Fai quel cazzo che vuoi, campi di più!”.
Mio padre non è mai riuscito a farmi fare qualcosa che non avessi voglia di fare.
Sinceramente non credo che una persona possa eccellere da qualche parte se non gode in maniera pazzesca a fare quello che fa. Se non vi capita così cambiate perché state sbagliando!
Nessuna disciplina senza la passione e, oserei dire, il gusto estatico di fare quello che si sta facendo vi porterà da qualche parte. Questo non significa che non c’è la fatica, non vuol dire che non c’è lo sforzo ma siete voi che decidete fortemente di fare quella cosa.
Io vi auguro di fare un mestiere che se non vi pagassero sareste disposti a pagare per farlo. A me se dicessero: “Se vuoi disegnare tutti i giorni devi pagare” io direi:” Pago”. Perché per me è bello!
(continua...)

Fine prima parte

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Carissimi,
torniamo a parlarvi dell’ultimo libro di Dario Fo:  Quasi per caso una donna: Cristina di Svezia.
Nata e cresciuta in un’Europa travolta dalla Guerra dei Trent’anni, Cristina si troverà più volte al crocevia di questioni religiose e di potere, di politica e di sesso, dando prova di essere una spericolata protagonista del suo tempo. Educata dal padre per sostenere il peso e le responsabilità di un ruolo tipicamente maschile, Cristina sceglierà di assumere atteggiamenti e abiti da uomo e amerà soprattutto le donne.
Ed è di questo amore per le donne che narra il brano che andiamo a presentare.
Una donna straordinaria Cristina di Svezia, trovate il libro qui
Buona Lettura!

Un’educazione maschile. Ma quante frottole su di lei!
Che educazione aveva ricevuto Cristina da piccola? Ce lo racconta lei stessa nella sua autobiografia, dove la regina, secondo le regole di questo genere letterario, si volge al passato per confessarsi in pubblico ma anche per fornire la propria versione sui punti critici della sua vita.
“Mio padre quando era ancora vivo e re aveva dato ordine che mi fosse impartita un’educazione virile. Dichiarò apertamente di non volere che mi venisse ispirata nessuna delle virtù del mio sesso all’infuori dell’onestà e della modestia. Voleva che, in tutto il resto, fossi un principe e che mi fosse insegnato tutto ciò che un giovane principe deve sapere.
Mi permetterete di commentare che non concordo con chi è convinto dell’autenticità di questo testo. Pare piuttosto un salvacondotto che scarica sul padre, caduto in battaglia, il comportamento eccessivo e singolare della giovane regina, come a dire: “Io sono come mi vedete, un po’ trasandata e molto mascolina, perché così ha voluto il padre mio che stimo e al quale obbedisco”. Secondo me, una frottola bellamente adattata alla bisogna, per placare chi non accettava quella “regina in abiti da uomo”. Ne ́ credo alla poca avvenenza fisica di Cristina. Le si è appioppato un viso privo di grazia, da “ma-schiaccio” capelli arruffati, e addirittura una spalla più alta dell’altra... neanche fosse il Gobbo di Notre Dame. E si insiste sulla sua statura che viene definita bassa. E poi quei modi sguaiati, senza eleganza e sensualità, e magari ai piedi scarpe da salumiere. Andiamo, si è un po’ esagerato!
Basta leggere le lettere che la figlia di re Gustavo Adolfo, diventata adulta, inviava alla sua dama di camera per esprimerle il suo amore, scritte in uno stile che dimostra non solo finezza di linguaggio e di sentimento, ma una cultura non comune, specie nelle corti dei paesi scandinavi in quel tempo.


Ma lascio al vostro giudizio e alla vostra sensibilità la lettera che Cristina spedì all’amata Ebba Sparre, sua dama di camera, da lei chiamata Belle in omaggio alla sua avvenenza:
“Tutto mi piace di te, fragile e stupenda figliola: la figura agile, svelta, aerea, quel tuo colorito delicato. Il pallore che ti affiora quando t’avvolgo fra le mie braccia, un candore pari a un petalo di rosa. I begli occhi che le palpebre, abbassandosi per il pudore, mi nascondono insieme al tuo lampo di meraviglia. Sono innamorata solo di te, figliola. Appena tu te ne vai da questo mio palazzo tutto si spegne intorno a me e anche nei miei occhi, e mi rimane solo il tuo profumo sparso qua e là”.  (...)

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“Da gennaio 2016, infatti, è in vigore nel nostro Paese un decreto che cambia in maniera radicale, in direzione di una maggiore semplicità, l’installazione di un motore elettrico, attraverso il retrofit elettrico – con le relative batterie – al posto di quello originale endotermico. Un passo importante contro l’obsolescenza molto spesso programmata, delle autovetture.” scrive Ecquologia.com.
Cosa è cambiato? Prima bisognava re-immatricolare l’auto, ora invece a essere omologati dovranno essere i kit di conversione, non i singoli veicoli.
Leggi tutto l’articolo di Ecquologia

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A settembre scorso Ross Compton, 50enne dell'Ohio, ha chiamato i vigili del Fuoco perché la sua casa era in fiamme. 400mila dollari di danni che avrebbe pagato l’Assicurazione.
Qualcosa però sulla dinamica degli eventi non convinceva gli inquirenti, in più avevano trovato tracce di benzina sulle scarpe dell’uomo e diversi punti di innesco dell’incendio.
Così hanno chiesto e ottenuto di accedere ai dati del pacemaker digitale di Compton, che ha dimostrato, grazie alle pulsazioni, che il fuoco era stato appiccato dallo stesso uomo.
I dati del pacemaker sono stati utilizzati come “elemento probatorio chiave”. Maledette emozioni…
(Fonte: Paolo Attivissimo su Zeusnews)

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Lo hanno chiesto in una mozione i consiglieri comunali del M5S durante la seduta del Consiglio di ieri.
“Dario Fo è da considerarsi un vero e proprio patrimonio per tutti i milanesi e, vista l'importanza che l'edificio di proprietà comunale ha avuto nella vita dell'artista chiediamo al sindaco e alla giunta di intitolare la palazzina a Fo, quale riconoscimento per la sua attività, apprezzata in tutto il mondo", spiega Patrizia Bedori, firmataria della mozione insieme a Gianluca Corrado e Simone Sollazzo.
Siamo d’accordo!!!

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