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Pillole di Mamma Chimica

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Brevi news, aggiornamenti, consigli e informazioni dalla nostra Mamma Chimica. Buona lettura!

Talco per tenere lontane le formiche, un rimedio semplice e non tossico!
Solitamente non circolano tante formiche in giardino, ma verso fine luglio cominciano ad arrivare in massa, ed eccole numerose dopo il pranzo o la cena sotto il seggiolone di Claudia. Ma non è questo il problema, sono le lunghe scie che a volte si formano vicino all’entrata della cucina che mi preoccupano…di certo con 2 bambini e un gatto non mi metterò mica a spruzzare repellenti strani! Per evitare che entrino e ritrovarmele così in tutta la cucina, cospargo lungo la soglia del semplice talco e vi assicuro che stanno alla larga! Vi confesso che non conosco il motivo della sua efficacia, probabilmente è il profumo che le stende! O forse è anche il fatto che il talco che ho in casa (vecchio di millenni perché lo usava mio papà per riporre canotti e gonfiabili per il mare durante l’inverno) contiene Belzalkonium chloride, un conservante e quindi con proprietà battericide?
Per approfondire c’è un post dedicato sul forum Biodizionario: cosmetici e prodotti biodegradabili.

Aggiornamenti scientifici
Vi segnalo 2 post interessanti sul forum Biodizionario: cosmetici e prodotti biodegradabili.
Il primo, del 10 luglio 2013, è della dottoressa Riccarda Serri (Riky), dermatologa, in cui si parla di conservanti allergenizzanti a seguito di recenti studi effettuati: “The American Academy of Dermatology is alerting its dermatologists to methylisothiasolinone. Alone or in combination with methylcholoroisothiasolinone, the preservative “can be found in some face creams, mascaras, shampoos, body washes and even wet wipes.” Unfortunately, the AAD is “calling it the contact allergen of the year because it’s causing skin rashes at an increasing rate.” Some people who use products containing the substance are ending up with contact dermatitis as a result of an allergic reaction.”. (L'American Academy of Dermatology avverte i suoi dermatologi a proposito del methylisothiasolinone. Da solo o in combinazione con methylcholoroisothiasolinone, il conservante può essere presente in creme per il viso, mascara, shampoo, bagnoschiuma e salvettiene umidificate. Purtroppo l'AAD è da considerarsi un allergene e sta causando eruzione cutanee con un tasso sempre crescente. Alcune persone che utilizzano prodotti contenenti questa sostanza finiscono per aver dermatiti da reazioni allergiche).
Il secondo post è del 25 luglio 2013, da parte di Fabrizio Zago e relativo ad una sostanza spesso presente nei detergenti, la Cocamide DEA: “Da quando esiste questo forum e da quando esiste il Biodizionario abbiamo sempre sostenuto che la Cocamide DEA doveva essere considerata sostanza a doppio pallino rosso. Oltre a noi, adesso e con 13 anni di ritardo, anche altri enti importanti stanno arrivando alle stesse conclusioni: “California’s Office of Environmental Health Hazard Assessment (OEHHA) has listed Cocamide DEA (CAS No. 68603-42-9) on Proposition 65.”
Le sostanze citate sono appunto considerate da tempo poco adatte alla formulazione cosmetica e quindi, se presenti nell’inci, mi fanno scartare il prodotto. Ma la pubblicazione di articoli scientifici in merito non fa altro che confermare la preziosità del Biodizionario e la competenza e lungimiranza del suo creatore, il chimico Fabrizio Zago.

Avvertenze di un ammorbidente tradizionale
A proposito di profumi e sostanze strane che ci sono nei detersivi tradizionali, mi sono imbattuta in questo prodotto che mi è arrivato per posta come pubblicità.
È il campioncino di un nuovo ammorbidente, già super pubblicizzato.
Premetto che non ho in casa ammorbidenti da secoli proprio perché non voglio residui sul bucato, ma l’etichetta mi ha lasciato comunque a bocca aperta!
Dunque, tra le varie cose è scritto:
“Contiene tetramethyl acetyloctahydronaphthalenes. Può provocare una reazione allergica.
Non usare mai il prodotto direttamente sulla biancheria, non travasare mai in bottiglie per alimenti.
ATTENZIONE: gli ammorbidenti liquidi possono aumentare l’infiammabilità dei tessuti, usare più prodotto di quanto consigliato può aumentare questo effetto.
EVITARE di usare il prodotto in questi casi: sui pigiami dei bambini, sui capi etichettati come non infiammabili, sui capi in fibre soffici (come lana, velluto, ciniglia e spugna)”…praticamente su nulla!
Ma con che coraggio lo vendono e con che coraggio lo comprano???

“Lavarsi” con le farine
Un'idea eco-bio-veloce-economica per lavarsi, in alternativa al solito detergente a base di tensioattivo, è usare le farine!
Per esempio per il viso la farina d'avena è la più delicata e lenitiva, mentre la farina di riso ha un effetto esfoliante (tipo scrubb leggero) e rinfrescante.
Basterà mettere un po' di farina sulla mano, aggiungere acqua e spalmare la pappetta sul viso massaggiando, come se fosse un normale sapone. Si sciacqua e il gioco è fatto! Se siete truccate, otterrete un risultato migliore usando prima un po' d'olio o latte su un batuffolo di cotone per togliere il trucco.
Le farine potete tenerle in bagno, in un barattolo chiuso per evitare che assorbano umidità e con all'interno qualche chiodo di garofano (dalle blande proprietà antibatteriche). Personalmente trovo molto comodo utilizzare il contenitore “dosa zucchero”, quello che quando lo rovesci esce appunto una dose di farina.
La farina di grano saraceno è invece un ottimo rimedio per pulire le mani quando si dipinge ad olio.
Per i capelli potreste provare la farina di ceci, anche in questo caso dovete diluirla con acqua tiepida e passarla bene tra i capelli bagnati e sul cuoio capelluto, poi va risciacquata con cura. Non vi venga in mente di usare la farina bianca (tipo 00 ) sui capelli: vi si appiccicheranno tutti e toglierla sarà una vera rogna! (Più la farina è ricca di glutine e maggiore sarà l'effetto colla).
Anche per il corpo è ottima la farina d'avena. Molti si sbizzarriscono unendo più farine diverse, profumandole con spezie in polvere (cannella, salvia, basilico, rosmarino, cacao) o gocce di olio essenziale.
Invece, per pulire il sederino dei neonati in caso di pupù, ho sperimentato con successo la pappetta fatta con amido di riso sbriciolato e acqua: lenitivo e soprattutto senza profumi e tensioattivi. Ottimo ovviamente anche per il bagnetto!
Per correttezza, c'è da dire che in realtà le farine non “lavano”, ma piuttosto “puliscono”.
La pappetta di farina o di amido sfregata sulla pelle, adsorbe ed emulsiona via lo sporco, rimuovendolo meccanicamente, in modo delicato e certamente meno “invasivo” del tensioattivo. Analogamente, i grassi contenuti nell'olio o nel latte si miscelano con quelli contenuti sul viso e sul make-up, che potranno così essere più facilmente rimossi. In pratica è l'antica tecnica di pulizia e igiene, quando non esisteva l'industria dei tensioattivi si combatteva lo sporco con una cosa analoga es. il grasso con il grasso (metodo omeotropico).
Il sapone invece lava e deterge, eliminando “brutalmente” tutto ciò che incontra sul viso o sul corpo (grassi esogeni ed endogeni) con il meccanismo che ho già descritto qui, esattamente come si lava un piatto o il pavimento (metodo allotropico: qualcosa che va contro il male da combattere, il contrario dell'omeotropico).
Per approfondire ci sono moltissimi post sul forum Biodizionario: cosmetici e prodotti biodegradabili.

Mamma Chimica è Sara Alberghini, futura abitante dell'Ecovillaggio Solare di Alcatraz, mamma ed esperta di chimica
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