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Mamma Chimica: la coppetta mestruale

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Anche questa settimana cediamo la parola alla nostra Sara con la sua rubrica Mamma Chimica. Si parla di coppette mestruali in silicone. Buona lettura.

Lo so, i maschietti staranno pensando che questo articolo non è di loro utilità, ma sbagliano!
E' vero che “tecnicamente” non sono informazioni di interesse personale, ma quest'oggetto contribuisce ad inquinare meno l'ambiente, e in quello ci siamo tutti! 
Così come per i pannolini dei bambini, l'impatto ambientale, in termini di rifiuti, è molto elevato quando si utilizzano gli assorbenti “usa e getta”. Ma qui c'è “l'aggravante” che, mentre i bimbi attorno ai 3 anni o anche prima, cominciano a usare il vasino, una donna ha il ciclo tutti i mesi per moltissimi anni!
Un'alternativa sono gli assorbenti in fibre biodegradabili, che comunque vanno sempre buttati. Oppure quelli lavabili, che però richiedono appunto un lavaggio ad alte temperature,  con conseguente consumo di acqua, detersivo ed energia elettrica.
La coppetta mestruale invece sostituisce egregiamente gli assorbenti (interni ed esterni), richiede davvero una minima manutenzione ed è praticamente eterna!
E' infatti una specie di piccolo bicchierino in silicone con un gambo, da tagliare quando si è presa dimestichezza con la cosa.
Il silicone, così pessimo nelle creme e nei balsami, in questo caso diventa un alleato formidabile: la sua totale non-biodegradabilità è il suo punto di forza, proprio perché la coppetta può essere usata per anni, senza modificarsi e rovinarsi.
Con questo dispositivo si riducono i rifiuti e si risparmia anche del denaro, volete mettere la soddisfazione?
Si può acquistare sul web, nei negozi bio e in alcune farmacie più “all'avanguardia”. Ce ne sono di moltissime marche, di tutti i colori e di taglie diverse, che tengono conto dell'età della donna e degli eventuali parti naturali che ha avuto.
Adesso non entrerò in dettagli circa il suo posizionamento, credo che sia chiaro a tutti “dove” si mette... Inoltre quando si acquista è corredata di tutte le informazioni necessarie.
Volevo solo sottolineare il fatto che il suo utilizzo non è laborioso: necessita solo di una lavatina, tra uno svuotamento ed un altro (ogni 4-8 ore), con sola acqua potabile o anche un po' di detergente delicato (es. quello intimo, se non vi irrita lì, non potrà irritarvi lei lavata con quello...).
Basterà dargli una sterilizzatina in acqua bollente a fine ciclo ed è pronta per il prossimo (ho un pentolino che uso solo per bollire lei è vado tranquilla).
La mia ginecologa, alla quale a suo tempo avevo comunque richiesto qualche informazione in merito, mi rassicurava sul fatto che in realtà, in assenza di infezioni in corso, quella “zona lì” non è che pulluli di batteri terrificanti. Ma magari sono “fuori”, quindi, oltre alla manutenzione della coppetta, c'è bisogno dell'ovvia accortezze di lavarsi le mani prima di utilizzarla (come del resto si deve fare pure con gli altri assorbenti tradizionali!).
Inoltre su internet ci sono miriadi di informazioni e forum sull'argomento.
La cosa buffa è che nel mio caso la pigrizia me l'ha fatta utilizzare da poco tempo.
E già, perché all'inizio non riuscivo a trovarla nei negozi, oppure mi dimenticavo di fare l'ordine sul web e i cicli passavano.
Poi aspettavo Emiliano e dunque non me ne sono ricordata per un po'.
Nel frattempo mi leggevo forsennatamente tutte le info e faq delle ragazze che la utilizzavano: come fare se “perde”, i trucchi per inserirla al meglio, quando tagliare il gambo e perché, cosa fare se si è in paese senza acqua potabile, ecc.
La maggior parte di loro era entusiasta della libertà che aveva raggiunto, quasi un'ulteriore emancipazione. Si può usare quando si fa sport, al mare e durante la notte. 
Insomma dovevo averla e provarla!
Alla fine l'ho comprata, non ho avuto problemi nell'inserimento, non si sente, non dà fastidio, è fichissima!
Mannaggia a me che ho aspettato tutto sto' tempo!
Ve la stra-consiglio.
Ma c'è da dire che è necessario avere un minimo di “buon rapporto” con il proprio corpo.  Ho amiche con figli (nati con parto naturale senza anestesia) che hanno paura anche a mettere gli assorbenti interni...
E comunque nel nostro paese sembra che per tutto ciò che riguarda la sfera intima o sessuale sia sempre meglio non approfondire.
E poi certamente è un problema culturale. Ho lavorato tanti anni come istruttrice di nuoto e mi sono capitate spesso ragazze che non venivano a lezione perché “erano in quei giorni”, o perché la mamma consigliava di non lavarsi in quel periodo (accidenti! a me sembra di averne più bisogno!).
Sembra assurdo vero? Mica insegnavo nuoto nel medioevo!
Cercavo di fargli capire che l'acqua non poteva essere una controindicazione: non mi sembra che ci siano casi di donne ammalate perché si sono bagnate durante il ciclo! E poi come pensavano che facessero tutte le atlete di nuoto o altri sport acquatici? Saltavano le Olimpiadi o altre gare importanti per una cosa così assolutamente naturale?  E noi istruttrici stesse, se rimanevamo a casa, regolarmente, qualche giorno, tutti i mesi non ci avrebbero più assunte...
Per non parlare dell'informazione: personalmente non ho mai sentito parlare di questo oggetto in TV note o radio. Ma in effetti non ci sono nemmeno pubblicità di questa coppetta, o almeno non devono essere così frequenti, non ne ho proprio mai viste.
Buona coppetta a tutte!!!!

Per approfondire vi consiglio il post “Tutto sulla Mooncup”, anche se è su di una marca in particolare le informazioni sono valide per tutte le coppette.

http://www.mammachimica.it

Per leggere gli altri articoli della rubrica Mamma Chimica clicca qui

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