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Tutti gli articoli di Jacopo Fo pubblicati sul Cacao della domenica. Buona lettura!

Forse è meglio ragionare prima di mandare i bombardieri: come si fa a non ripetere i disastri di Iraq, Afghanistan, Libia, Somalia?.... (Eccetera eccetera eccetera)
Per approfondire vedi "Isis: 5 risposte alla tua zia leghista"
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di Jacopo Fo

Quasi 30 anni fa commisi un peccato che alcuni non mi hanno ancora perdonato: scrissi sulle pagine di Tango, supplemento satirico dell’Unità, un articolo intitolato: “Muscoletti vaginali”. Raccontavo che l’Italia era la nazione nella quale il maggior numero di donne aveva problemi di frigidità e di incontinenza delle urine dopo la menopausa, e che in altri paesi europei le cose andavano meglio grazie alla ginnastica del muscolo pubococcigeo, insegnata in tutti i reparti maternità e a volte pure a scuola. L’Italia aveva un’incidenza di questi disturbi superiore al 50%, Francia e Paesi scandinavi sotto il 20%.
Scoppiò il finimondo: a molti pareva una bestemmia parlare di passera e di piacere sessuale sopra il quotidiano comunista fondato da Antonio Gramsci. Alcune compagne mi accusarono di essere un fallocrate che pretendeva che le donne non fossero solo madri, cameriere, cuoche e lavoratrici ma pure acrobati sessuali.
Le reazioni furiose mi indussero ad approfondire la questione sessuale e mi resi conto che esisteva un vuoto sulle più elementari conoscenze anatomiche: pochi sapevano dell’esistenza del Punto G, dell’eiaculazione femminile, del Punto L maschile e del fatto che molti uomini soffrono di frigidità, cioè hanno un’eiaculazione senza orgasmo. Così scrissi Lo Zen e l’arte di scopare che diventò poi uno spettacolo teatrale, però dovetti ammorbidire il titolo che diventò Lo Zen e l’arte di far l’amore, perché sennò i teatri si rifiutavano di ospitarmi. (...)

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Ormai pare sempre più certo. Le ricerche si accumulano e confermano gli stessi dati: gli ultracentenari sono spesso soprappeso, alcuni fumano, molti fanno poco movimento, mangiano grassi fritti schifosi.
A Vilcabamba in Ecuador c’è una concentrazione notevole di persone che hanno superato i 100 anni, con una forma fisica invidiabile,  continuano a lavorare nei campi, bevono pessimo alcol, fumano tabacco arrotolato nella carta di giornale (abominevole) e consumano una pesantissima droga locale…
Insomma, gli ultracentenari non sempre seguono diete rigorose e si dedicano alla cura spasmodica del corpo...
Quello che è certo è che sono tanti. Solo in Italia in 10 anni sono quasi triplicati, oggi sono più di 16.000.
Secondo alcuni sono semplicemente persone dotate di potenti sistemi fisiologici capaci di proteggerli dalle ingiurie del tempo, ma la spiegazione genetica è molto contestata, sicuramente la predisposizione fisiologica incide ma risolvere la questione scoprendo il gene della longevità a molti scienziati pare una cavolata pazzesca, e comunque questo gene non l’ha ancora individuato nessuno.
Quindi resta l’ipotesi che in buona parte la lunga vita dipenda dall’atteggiamento mentale, ma ci sono poche informazioni sulla psicologia dei vegliardi. Quel che sappiamo da molte interviste è che la maggioranza di loro è convinta di aver trovato il modo di allungare la vita… E te lo spiegano… Solo che ognuno ha il suo sistema… E non sempre appare sensato.
Comunque un dato generale sulla durata media della vita ce lo forniscono le statistiche dell’Oms: a campare a lungo non sono i più ricchi. I miliardari vivono quanto i membri della classe media; se è vero che le persone povere muoiono prima si nota che oltre un certo livello di benessere l’aumento del denaro disponibile non determina una differenza. Le persone che campano più a lungo sono gli scienziati e gli artisti, cioè le due categorie umane che continuano a mantenersi in attività, avere passione, curiosità e progetti per tutta la vita. Sono anche quelli che mantengono le relazioni sociali più intense. (...)

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L’ultimo libro di Vittorio Feltri si intitola: Non abbiamo abbastanza paura. È pieno di scempiaggini ma su una cosa Feltri ha ragione, e la dice nel titolo. Soprattutto noi pacifisti dovremmo avere molta paura perché si sta giocando una partita agghiacciante che rischia di avere un costo umano e politico spaventoso.
Io sono ottimista sul futuro ma non sul futuro immediato: esiste realmente un Partito del Caos che sta cercando di far scoppiare la situazione per vendere più armi, destabilizzare per ridurre gli spazi democratici e abbassare il costo del lavoro.
Mi sembra che il movimento pacifista non stia reagendo con la determinazione che sarebbe necessaria.
E penso che questa battaglia la possiamo vincere solo se riusciamo a dar vita a una grande campagna di comunicazione sul Web e soprattutto casa per casa: dobbiamo riuscire ad arginare l’isterismo razzista e guerrafondaio casa per casa. Intendo proprio casa per casa, ognuno deve cominciare dai propri amici, parenti e colleghi di lavoro e di studio. Serve una guerra contro l’idiozia dilagante.
Per questo ho scritto questo breve manuale di Guerriglia Verbale con l’elenco delle idee più nefaste che stanno prendendo piede e cercando di fornire argomenti semplici e chiari per smontarle. Abbiamo bisogno che i nostri connazionali ragionino.
E per prima cosa è necessario diffondere alcune informazioni fondamentali. Tua zia è il nostro bersaglio prioritario!

1
Gli arabi ci distruggeranno prima con il terrore poi con la bomba demografica perché fanno figli come conigli.
Questo affermazione è un cavallo di battaglia del terrore islamofobo. L'Occidente è minacciato da una subdola invasione islamica basata sul numero incredibile di figli che questi esagerati sfornano. L'arma islamica per eccellenza è quella demografica. Attraverso questa vogliono arrivare a creare l'Eurislam, colonizzarci, imporci la loro legge e il velo obbligatorio, anche alle svedesi.
 Perche' l'Islam tende a imporre le sue leggi, nel momento in cui diventa egemone non tollera ragazze con l'ombelico scoperto, non tollera critica, non tollera diversità. Non è democratico. Noi tolleriamo che loro girino con il fazzoletto in testa... Prova ad andare a Teheran in minigonna... E in effetti non è equo che una donna islamica voglia venire qui col burka integrale e quando io vado a casa sua non posso mettermi la minigonna perché sennò si offende... Non è un atteggiamento di parità reciproca...

E ci sono addirittura dichiarazioni di intellettuali islamici che teorizzano la colonizzazione dell’Occidente...
I reazionari sostengono che il pericolo islamico possa portare gli occidentali alla completa rovina economica e all'annientamento dei grandi valori di libertà e democrazia faticosamente conseguiti dopo secoli di sofferenze.

Ricacciamoli a mare!
Molti reazionari vedono l'Occidente come una sorta di Impero Romano all'inizio del suo crollo. Si è esaurita la spinta propulsiva, culturale e spirituale, che ci ha fatti primeggiare nel mondo e ora stiamo cedendo il passo alle orde barbariche.
E vedono gli immigrati come l’avanguardia di questa terribile invasione. Così viene loro in mente la soluzione più semplice: rimandiamoli tutti a casa. È un’ipotesi veramente ridicola, monumento all’ignoranza, eppure fa presa tra molti disinformati totali che non hanno compreso proprio nulla del fatto che i lavoratori immigrati ci fanno guadagnare un sacco di soldi e risolvono una montagna di problemi.
Quelli che “rubano il lavoro agli italiani” in realtà fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare, neanche in tempi di crisi. Un italiano deve essere totalmente disperato per mettersi a fare la badante o per andare a raccogliere i pomodori…
E forse la tua zia leghista non sa che riceve la sua pensione tutti i mesi anche grazie agli immigrati e ai loro contributi previdenziali, e che in futuro le pensioni per gli italiani dipenderanno in misura crescente da loro, che sono mediamente giovani, mentre l’età media degli italiani invecchia…
Gian Antonio Stella ha pubblicato su Il Corriere della Sera un articolo che sintetizza bene la situazione, citando una serie di ricerche che danno, nel dettaglio, la dimensione del contributo dei lavoratori stranieri che pagano 16,6 miliardi di tasse e contributi previdenziali e hanno creato 497 mila nuove aziende nel 2012, con un valore aggiunto di 85 miliardi. Fatti i conti tra costi (per sanità, scuole per i figli eccetera) e ricavi in tasse l’Italia ci guadagna 3,9 miliardi. Ma c’è un altro conto da fare: se non ci fosse il lavoro degli immigrati quante imprese non riuscirebbero a trovare dipendenti? Quanti anziani finirebbero all’ospizio senza badanti? Quanto la nostra economia sarebbe meno dinamica?

Oggi il pericolo maggiore è l’Islam?
Sono d'accordo che l'Occidente sia in gravissimo pericolo e che questo sia dovuto al crollo etico...
 Dopo che la signorina Loon ha masturbato un maiale durante un reality show inglese, non si può dire che l’Occidente navighi nell’etica. E se i musulmani vomitano solo all'idea della civiltà Occidentale sinceramente li capisco. Non sono invece d'accordo quando si dice che il primo pericolo per l'Occidente sia l'Islam. Sinceramente credo che anche se esistesse una possibilità di colonizzazione demografica, culturale ed economica, l’Islam estremista avrebbe bisogno almeno di una ventina d'anni per acquisire una forza tale da incidere profondamente sulla nostra cultura e sulle nostre istituzioni democratiche. Ma se entro vent’anni l'Occidente non troverà una dimensione culturale diversa saremo colpiti in modo drammatico da inquinamento, disastri climatici, speculazioni finanziarie, malattie mentali, droghe legali e illegali, criminalità… Arriveremo allo sfascio totale e l'occidente opulento sarà solo un ricordo molto prima che la bomba demografica islamica possa conquistarci.
Se non si verificherà un cambiamento radicale di qui a 20 anni non ci sarà nessuna Europa da conquistare...  Nè peraltro esisterà un Islam che possa conquistare qualche cosa perché saranno andati in malora anche loro... Ormai perfino gli studi del Pentagono hanno certificato che se entro dieci anni non cambia radicalmente il nostro modello economico avverrà il disastro. L'inquinamento oltrepasserà la soglia del non ritorno e la catastrofe ecologica non sarà più un'eventualità, sarà un fatto certificato da milioni di morti.
Già oggi l’inquinamento è una piaga ben più terribile delle guerre e del terrorismo. I morti a causa dei conflitti armati sono ogni anno 180 mila i morti per inquinamento dell’aria nelle metropoli sono 3 milioni e settentomila. Basterebbe questa osservazione, per farci capire che l'Islam, non è la minaccia principale e forse creare un piccolo dubbio nella mente della zia leghista. Ma visto che due ragioni sono meglio di una continuerò portando altre prove al fatto che l’Islam estremista non è il pericolo più grave.


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(Ma dove sono finiti?)
di Jacopo Fo
La prima parte di questo articolo cerca di dimostrare che il terrorismo si batte se si smette di finanziarlo.
Nella seconda parte sostengo che siamo in grande pericolo ma non arriveremo alla Terza Guerra Mondiale e al crollo della civiltà perché i cambiamenti positivi che stanno sviluppandosi sono più forti delle orde del caos.
È vero che il terrorismo minaccia la nostra vita quotidiana.
Le nostre peggiori previsioni degli anni scorsi sono confermate drammaticamente da quel che sta accadendo.
Questo dovrebbe spingerci a intensificare la nostra azione per la pace, ma sembra invece che la crisi e la paura abbiano vaporizzato il movimento. Le immagini agghiaccianti delle tv ci ipnotizzano.
Reagisci! (...)
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Le durissime avventure di Toni Barra, investigatore privato al servizio del sindacato metalmeccanici

Avevo portato a scuola la mia piccola Engels. Sulla portone la signora professoressa mi aveva lanciato la solita frecciatina. Questa volta più crudele del solito: “Signor Barra, ha visto che adesso si possono fare acquisti fino a 3.000 euro in contanti? Questo Renzi è proprio il bambino che si mangia i comunisti!”
La piccola Engels mi strinse forte la mano chiedendomi con quel gesto di non rispondere. La piccola ci teneva a mantenere rapporti civili con il corpo insegnante… Così rinunciai a chiedere alla professoressa checcazzo si comprava lei con 3.000 euro in contanti.

Mentre stavo al bar a sorbirmi lentamente il mio cappuccino con brioche, ancora caldo, e leggevo Il Fatto Quotidiano, un’ombra si proiettò sul tavolino. Alzai gli occhi e vidi i due operai più operai che c’erano: Sacco e Vanzetti, come al solito enormi: “A voi due non vi hanno ancora esodati?”
Sacco mi rispose: “Non è carino rigirare il coltello nella piaga… Lo sai che siamo in cassa integrazione…”
Non lo sapevo. Sacco continuò: “Il Capo ti vuole. Finisci il cappuccino e andiamo”.
Il fatto che mi lasciassero terminare la colazione mi stupì. Forse si stavano rammollendo anche loro…

Venti minuti più tardi scendevo dalla loro Skoda pre caduta del Muro di Berlino che faceva ancora finta di funzionare.
I corridoi della sede del Sindacato erano semi deserti. Entrai nell’anticamera dell’ufficio del Capo e lo sentii che recitava una litania di bestemmie sottovoce. Non era da lui non urlare.
“Sono qui Capo. In cosa posso esserti utile?”
“Ciao Toni, siediti, la situazione sta sprofondando e io mi sento una merda, ho bisogno che mi aiuti…” Lo guardai. Andò avanti: “Vorrei proprio sapere dov’è finita tutta la coscienza di classe, tutta la voglia di lottare… Ti ricordi Bomba? Un vero compagno, uno d’acciaio, capace di affrontare da solo l’intero battaglione Padova. Adesso passa la giornata a fare il videopoker. E Lupo? Quel bastardo non c’era modo di fermarlo, picchetti, cortei, assemblee di fabbrica. Adesso è depresso, si imbottisce di pasticche e non esce più di casa. È un’epidemia, Toni, checcazzo sta succedendo al Movimento Operaio? Va beh che c’è la crisi ma li abbiamo già visti i tempi duri, abbiamo stretto i ranghi e siamo andati avanti. Ma adesso c’è qualche cos’altro! Dobbiamo sapere COSA sta abbattendo il morale del Movimento, Toni! Sospetto che ci sia dietro qualche cosa. Cerca di scoprirlo.” (...)

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Hai a disposizione più di un milione di parole inutilizzate!
Approfittane!!!

L’Italiano è una lingua meravigliosa perché contempla parole che indicano molte sfumature di uno stesso concetto, inoltre siamo maestri nell’uso di forme figurate e modi di dire: io ti amo, ti adoro, ti voglio bene, sono innamorato di te, sono pazzo di te, mi hai fatto innamorare, mi hai trafitto il cuore, mi hai stregato, sono cotto, sedotto, affascinato, ammaliato, conquistato appassionato, mi hai fatto prendere una sbandata,  rapito, incantato,  infatuato, preso, mi attrai, mi entusiasmi, mi hai acceso, infiammato, invaghito, ti desidero, ti bramo…

L’italiano contempla dalle 215mila alle 270mila parole a secondo delle stime. Se prendiamo in considerazione tutte le declinazioni di tempi, maschili, femminili, singolari e plurali di nomi, verbi e aggettivi si stima si arrivi a 2 milioni.
Ma esiste anche un milione e più di parole derivate che potrebbero esistere ma non vengono usate e quindi non sono contemplate dai vocabolari..
Possiamo giocare a espandere l’italiano, e iniziare a usare parole che pur non esistendo sono corrette e capaci di suggerirci un significato sensato anche se non le abbiamo mai sentite dire.
Dal termine rosso deriviamo la parola rossore.
Possiamo far derivare dalla parola risotto il termine risottore? (...)

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Continuiamo la pubblicazione di Cervelli Verdi Fritti, un bellissimo libro di Jacopo Fo che tratta in modo divertente il funzionamento del nostro cervello, che qualche volta sembra proprio fritto!
Buona lettura!

Vedi qui la prima puntata

Le bestie se la spassano?
La questione della coscienza è centrale. Ci sono fantastiliardi di organismi unicellulari, batteri, virus, amebe, licheni, muffe e insetti che non sono provvisti di ricettori del dolore. Cioè quando li stritoli non provano assolutamente nulla (o quanto meno non sentono un vero e proprio dolore, al massimo un leggero disappunto). Gli animali superiori sentono il piacere e il dolore ma non ne sono coscienti. Quindi la loro capacità di soffrire è limitata dal fatto che non possono rimuginare sulle loro disgrazie né torturarsi immaginando tutto il dolore che nel futuro dovranno sopportare.
Inoltre, tutte le creature hanno a disposizione un perfetto sistema che gli permette di andare in tilt ogni volta che la vita diventa troppo dura. Se avete visto un topo mangiato da un gatto, o una gazzella sbranata da un ghepardo, avrete notato che durante la fuga entrano in uno stato parossistico nel quale tutte le energie sono concentrate nel tentativo di evitare di essere presi. Ma quando un animale viene addentato irrimediabilmente, è colto da uno stato di paralisi simile alla trance.
Il corpo si irrigidisce, l'emozione travolge tutto l'essere, paralizzandolo, e la creatura, seppur ancora viva cade in uno stato catatonico o sviene. Non c'è coscienza del dolore. Vi sarà forse capitato di subire un'aggressione. Generalmente nella fase della lotta la vostra mente è unicamente focalizzata sulla possibilità di mettersi in salvo, ma se soccombete e iniziano a colpirvi selvaggiamente, perdete ogni contatto con la realtà.
Quando ti picchiano non senti dolore. Il dolore comincia dopo un po' che hanno smesso di percuoterti. Mentre ti percuotono, al massimo, senti un dolore psicologico, non dovuto a quel che ti fanno fisicamente ma all'orrore che ciò provoca nella tua coscienza.
In effetti nell'umano, a volte, questo meccanismo di autodifesa si inceppa. La coscienza può essere troppo forte e riuscire a resistere alle emozioni. Cioè non si riesce a staccare la testa di fronte al pericolo e si percepisce così il dolore fisico ingigantito perdipiù dal dolore psicologico. In questo caso farsi camminare sopra dai carri armati dell'Armata Rossa cinese, in piazza Tien An Men, diventa un'esperienza dolorosissima. (...)

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Uscirà il 5 novembre ma non potevamo resistere, finalmente Guanda pubblica il libro tanto atteso che racconta la storia degli Indiani Seminole:

Storia proibita dell’America
Di Dario Fo
Con la collaborazione di Jacopo Fo, Doris Corsini, Daniela Baldacchino, Dora Grittani Battaglino, Massimo Capotorto, Vania Di Febo, Davide Staunuovo Polacco, Claudia Rordorf, Daniela Trenti.

I film di Hollywood raccontano le vicende degli indiani sconfitti. Ma ignorano la storia dell’unica tribù che non si arrese mai: i Seminole, una società matriarcale e pacifica, nemica della schiavitù, con protagonisti indimenticabili. Come John Horse, un nero scatenato capace di truffare i bianchi e di conquistare alla causa del suo popolo gli schiavi delle piantagioni facendo comizi-spettacolo. O come Mae Tiger, condottiera meticcia che organizzerà una decisa ed energica azione culturale. O James Billie, veterano seminole del Vietnam che dovrà affrontare, al ritorno in patria, il nemico più insidioso, la droga, e per difendere la sua gente sbaraglierà le truppe del narcotraffico.
Un’incredibile storia di resistenza umana e comunitaria lunga secoli, dai primi insediamenti in Florida allo sbarco dei conquistadores spagnoli, alle battaglie contro le truppe inglesi e poi statunitensi, scritta come un romanzo da un grande ribelle del nostro tempo.


Questo libro ha richiesto anni di ricerche, un viaggio in Florida... e una settimana di discussione, musica e teatro ad Alcatraz. Qui di seguito un bellissimo video dove Dario Fo ci racconta un po’ com’erano questi strani Indiani d’America.
Buona Visione!

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Modestamente sono scemo
La prima edizione di questo libro risale al 1996... poi è stato riveduto e aggiornato ma la sostanza è rimasta intatta negli anni. E decisamente attuale. Per acquistare il libro on line clicca qui
Buona lettura!

L'Universo ce l'ha con te
A volte appare lampante che ti vogliono triturare le palle dentro il macinacaffè. E questo senza che tu abbia qualche colpa. È andata così e non c'è niente da fare. Invece ci sono dei carognoni, cattivi, falsi e vigliacchi, che gli va tutto a gonfie vele. Uno schifo.
Tu dici: «Ma guarda, quel figlio di uno sciacallo sifilitico, ladro, iena e senza cuore gli va tutto liscio e si scopa pure quel gran pezzo dell'Ubalda, tutta nuda e tutta calda. Ma (grandissimo scaracchio d'asino!), perché io soffro le pene dell'inferno, anche se aiuto i sordi ad attraversare la strada, e quello stronzo marcio immorale più strappa le ali alle mosche e le bruciacchia con la fiamma ossidrica e più fa tredici al totocalcio?»
Ma allora ditelo che l'universo, la natura, Dio, l'energia cosmica, Buddha, Visnù e tutti i profeti hanno fatto una holding monopolistica, all'unico sacrosanto scopo di sfondarmi i timpani, frullarmi gli intestini, fottermi i giorni di vacanza, fondermi qualunque elettrodomestico io compri e fracassarmi qualsivoglia rapporto umano. E, per giunta, foraggiano con ogni sorta di delizia, bonus e godimento, qualunque ebefrenico deficente, alito-leso che gli venga in mente di venire ad ammorbarmi col suo fiato mefitico, allo scopo di tradirmi, imbrogliarmi, raggirarmi o comunque recarmi danno, schifo, ribrezzo e noia.
E vaffanculo allora! Ma possibile che Dio, con tutto quel cazzo che avrebbe da fare, in tutte 'ste moccolose galassie in fiamme, piene di ogni sorta di putridume, abbia da perdere tutto 'sto tempo con me che conto meno di una merda di gatto?
No, in effetti Manitù, Odino, il Tao e Kalì non ti si filano proprio. Hai voglia prima che si accorgano che nella quattromillesima galassia a destra, nel tremilaottocentesimo sistema solare a sinistra, sul terzo pianeta, abita uno di quei 5 miliardi di relitti umani che quotidianamente annaspano, soffrono, odiano, ansimano, copulano e fanno cazzate mostruose una dietro l'altra, comunque convinti che l'universo ce l'abbia con loro, a prescindere da quanti chilotoni di oro, fortuna e amanti possano godere.
Perciò rilassati. Non sei tu il bersaglio preferito della sfiga cosmica. È un problema razziale. È la razza umana nel suo complesso che il creato vuole maltrattare. Cioè, come si dice: mal comune mezzo gaudio. (...)
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Jacopo Fo, Simone Canova, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco
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