Progetto Tell Me Alfabetizzazione dei migranti attraverso il teatro
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Tutti gli articoli di Jacopo Fo pubblicati sul Cacao della domenica. Buona lettura!

E adesso vediamo di che pasta siamo fatti.

Care amiche, cari amici, non vi faccio perdere tempo con tutte le preoccupazioni del momento.
Credo che tutti si condivida che se non si fanno riforme urgenti e semplici per rilanciare l’economia, subito, abbiamo la bancarotta e se si rivota, rischiamo di avere il calvo pentito per altri 4 anni, dopo la bancarotta lo sfracello…

In questo momento vediamo all’opera tutti i vizi nazionali che da tempo denunciamo, rissosità da stadio, calunnie contro gli avversari politici, idee semplificate fino a rasentare la stupidità, macchine del fango all’opera, addirittura falsi militanti del M5S che fanno gli isterici per dimostrare che TUTTI quelli del M5S sono isterici…
Tutta roba alla quale cerchiamo di opporci da decenni, convinti che vi sia un livello di CIVILTA’ minima da difendere.

Sono 11 giorni che sto conducendo una onerosa campagna di pacificazione… Che a far muro all’indecenza della disinformazione si fa pure fatica…
E ho la sensazione di non essere il solo.

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Insieme a Fabio Roggiolani e Fabio Faina esponenti di Sel, abbiamo lanciato una campagna di comunicazione che ha lo scopo di incoraggiare Pd e M5S a trovare punti d’accordo per poter dar vita a un governo con l’appoggio esterno di M5S.
Crediamo che sia gli elettori del Centrosinistra che quelli di M5S desiderino profondamente un cambiamento.
E crediamo che questo cambiamento sia indispensabile per evitare la bancarotta nazionale.
Siamo convinti che si possa mettere insieme un programma che contenga alcune essenziali riforme e che sia condiviso dal Centrosinistra e da M5S, come dalla stragrande maggioranza degli italiani.
E vorremmo operare in questo senso, invitando gli elettori a proporre quali sarebbero i punti essenziali di questo programma e vorremmo pure interpellare alcuni specialisti che ci aiutino a capire esattamente COME trasformare queste proposte di cambiamento in articoli di legge.
Infatti, non si tratta solo di fare le riforme giuste ma anche di farle in modo che ottengano il risultato sperato, e quindi le proposte vanno concepite in modo tecnicamente efficiente. E questo sarà possibile solo coinvolgendo la società civile e le sue risorse e creando nuove forme di dialogo tra governo e cittadini. Oggi grazie alla rete è possibile.
Su questa strada abbiamo già fatto un’esperienza in passato, quando mia madre divenne senatrice.
In quel caso immaginammo una serie minima di leggi a costo zero, che andando a cambiare in modo preciso alcuni gangli del sistema, avrebbero potuto ottenere reali cambiamenti.

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Sono andato a Milano: casa dei miei è un casino: giornalisti, fotografi, cameraman, telefoni roventi, non potevi girarti che andavi a sbattere contro un inviato olandese, e in bagno c’era un giornalista svizzero che cercava un buon punto per collegarsi con il satellite.
Mio padre a un certo punto ha detto: “Non ho più voce, basta interviste!” Si è messo a dipingere barricato in una stanza e non è uscito più.
È il deliro. Che poi mio padre dice una cosa e i giornali pubblicano il contrario. E addirittura nello stesso articolo gli si fa affermare due concetti che si contraddicono…
I giornalisti sono sotto shock. Leggendo La Nazione Umbria scopro di aver fatto un’intervista nella quale affermo che Grillo è venuto un pacco di volte ad Alcatraz. Mai fatta l’intervista. Grillo ci è venuto ad Alcatraz e mi ha fatto molto piacere, ma una volta sola, in occasione della consegna dei soldi per la sottoscrizione a favore di Rudra Branzino…
Giornalismo di fantasia. Va forte!
Che succede? Non lo so.
Spero che si faccia un governo al più presto. Spero che sia un governo che vara subito le riforme più urgenti. Almeno quelle che sono dentro sia al programma del Pd-Sel che a quello dei 5 Stelle. Si potrebbe trovare un accordo sul buon senso.
Ma vorranno?

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Grazie al fatto che mio padre e Beppe Grillo sono pappa e ciccia ho potuto origliare alcune telefonate e vi giro l’esplosivo contenuto.
1: Mio padre ha declinato cortesemente l’invito a diventare presidente della Repubblica. Ha fatto presente che dovendo presenziare a sfilate di carri armati, conferenze internazionali e analisi costituzionali di disegni di legge, morirebbe di noia in una settimana.
2: Pare invece intenzionato ad accettare la proposta di candidatura, giunta da ambienti romani, al seggio pontificio. Fare il Papa gli permetterebbe di cantare in gregoriano di fronte a migliaia di persone, che è sempre stato un suo sogno. Vorrebbe anche far fare la Ola a migliaia di suore in Piazza San Pietro. File di suore bianche alternate a file di suore nere: molto scenografico quando alzano le braccia.
3: Beppe Grillo sta assimilando lo shock della vittoria. E alla fin fine si starebbe rendendo conto che Bersani non è così male. Lui continua a insultarlo e quello continua a rispondergli con calma: “Discutiamo in Parlamento un programma di riforme vere”
Grillo sta provando ad aumentare la potenza degli insulti solo per vedere se Bersani perde la brocca (siamo arrivati al faccia di c…) ma Pierluigi resiste e il feeling tra i due cresce. Succede che due si odiano a prima vista e litigano e poi sboccia l’amore…
4: Casaleggio ha avuto un contrattempo. Mio padre per sbaglio gli ha rovesciato addosso un bicchier d’acqua e lui ha iniziato a fare bip-bip dal naso e ad avere fuoriuscite di fumo dall’orecchio destro. Ma dice che non è grave. È partito un attimo per la costellazione di Orione, via teletrasporto, gli rimettono a posto i chip e poi torna, ma non prima di una settimana. Siamo restati un po’ sorpresi scoprendo che è un cyborg extraterrestre ma in fondo era chiaro perché è troppo intelligente per essere umano.

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Monti dice: la Merkel non sarebbe contenta se vincesse il Pd.
E giù che si scatena il putiferio! Perfino la Merkel stessa si affretta a smentire.
Scusate: ma qualcuno può aver dubbi che la Merkel essendo di destra preferisca che ovunque siano al potere partiti di destra?
Cioè, uno può pensare che faccia il tifo per Bersani o anche solo che la vittoria di Bersani le sia indifferente?
E allora di checcazzo parliamo?
Monti ha detto un’ovvietà.
Certe verità non vanno dette in campagna elettorale?
Ma la verità è rivoluzionaria o no?

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Questa legge elettorale fa schifo ed è fatta per non essere capita, ecco un paio di informazioni per far valere il tuo voto.

Astenersi?
Molti stanno decidendo di non votare o annullare la scheda e pensano che questo possa incidere, perché se la maggioranza non votasse i politici capirebbero che qualche cosa non va.
Vorrei chiarire una questione tecnica: la legge elettorale è uno schifo e funziona in modo tale che se anche votasse solo 1 italiano su 100 sarebbero eletti sempre lo stesso numero di onorevoli.
I voti nulli e quelli non votati vengono semplicemente spartiti in modo proporzionale tra i partiti.
E nell’attuale situazione chi se ne avvantaggia è Berlusconi, perché la maggior parte di chi non vota se votasse non voterebbe Berlusconi.

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Raccogliere voti raccontando favole di eroi senza macchia e senza paura.

Un giorno si comprenderà che il problema della politica non sono i politici ma il livello di coscienza, umana e civile, del popolo.
Quelli che vediamo battersi nell’arena non sono i migliori ma i più bravi a convincere gli elettori.
Nella selvaggia Bogotà, Mockus è riuscito a diventare sindaco con un partito dal nome improbabile: Partido Visionario. E ha condotto una campagna elettorale mostrandosi con tutti i suoi limiti. È arrivato a rispondere su temi scottanti: “La sua domanda è molto interessante, di questo tema non so proprio niente. Ma penso che potremmo chiedere alla gente e potremo trovare specialisti capaci di darci consigli”.
In Italia uno così non avrebbe nessuna speranza. L’italiano vuole uomini che sappiano sempre tutto.
Così noi italiani alleviamo leader bravi a darci sicurezza. E siccome siamo un popolo di smemorati è facile raccontarci quel che vogliamo sentire.
Altrettanto alla svelta dimentichiamo quali sono i problemi fondamentali.

Non conosco un solo italiano che non abbia detto almeno una volta: “La burocrazia è un disastro, non se ne può più!”
Ma non se lo ricordano.
Il centro della discussione politica oggi è se le tasse le debbano pagare i soliti fessi, oppure i ricchi, oppure se dobbiamo togliere i soldi ai politici. Alzare le tasse, abbassare le tasse…
Nessun leader dice che solo se diamo un taglio vero alla burocrazia possiamo tornare a competere con il resto del mondo e attirare in Italia investitori stranieri.
Nessuno grida che le lentezze burocratiche e giudiziarie bruciano 60 miliardi all’anno e distruggono potenzialità per altre centinaia di miliardi di euro.
Nessuno dice che per le aziende piccole e medie si tratta di una tassa supplementare tra il 10 e il 15%.
Nessuno urla che il piedistallo della corruzione e dell’inefficienza è proprio un sistema burocratico e giudiziario bizantino, arzigogolato, labirintico, dove qualunque criminale può salvarsi grazie a un cavillo, un vizio di forma, un rinvio, un appello, una prescrizione.

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Scegliere per quale partito votare oggi per me è un grosso problema.
Innanzi tutto non c’è un’organizzazione politica nella quale io mi identifichi.
Io credo che l’attività politica dovrebbe essere incentrata sull’azione diretta per migliorare le condizioni di vita della gente: i gruppi d’acquisto, le banche del tempo, l’economia alternativa e solidale, la formazione e la produzione culturale e professionale, dovrebbero essere al primo posto. Solo così possiamo praticare e diffondere nuovi stili di vita e costruire possibilità concrete che permettano alle persone di sviluppare appieno le loro potenzialità.
Le formazioni che si presentano oggi in Parlamento hanno invece messo al primo posto la politica vecchia maniera, fatta di adesioni d’opinione e ricerca di consenso e non la costruzione di pezzi di un mondo migliore.
Detto questo, credo che sia comunque essenziale votare.
Perché comunque la politica parlamentare è essenziale: altri 4 anni con un governo Berlusconi significherebbero portare l’Italia al livello economico e sociale della Tunisia. Vorrei evitarlo.
Chi scegliere allora?

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Mi è capitato, girando per recitare, di visitare alcuni ristoranti paludati, di quelli che ti propongono vini da 500 euro (!!!) e poi scopri che l’olio per condire l’insalata è da due e cinquanta! Strachimico.
Mostri alimentari… Ma se tu cliente non ti accorgi neanche che l’olio fa schifo, cosa ti compri a fare una bottiglia che costa come un motorino usato, che tanto non ci capisci niente? Ma c’è gente, miserabile di spirito, che non compra la bottiglia per il vino che contiene ma per il gusto di esporre l’etichetta costosa sul tavolo.

L’aveva capito un mio amico che in gioventù era un vero criminale gastronomico. Aveva aperto un ristorantino prospiciente un porticciolo per panfili miliardari. Si era procurato una ventina di bottiglie vuote di champagne di grande griffatura, le riempiva con spumante gasato con l’anidride carbonica che pareva birra, spacciava le sardine per filetti di balena azzurra nana (quasi estinta) e si faceva pagare 20mila lire a cranio, che allora con mille lire ti facevi una pizza e una birra. E più gli avventori erano ricchi più eran contenti. Suppongo che tu abbia visto quella pubblicità con il venditore d’auto che propone una macchina superlativa a poco prezzo, e la signora ingioiellata che sbotta scandalizzata: “Ma noi volevamo spendere molto di più!”
Uguale.

Questi mammalucchi telelesi rappresentano il peggio della cultura speculativa, arrivista, vanesia, esteriore e formalista che si possa immaginare. E hanno i loro ideologi nelle trasmissioni televisive che magnificano i fasti della casa, del vestirsi e del cucinare alla moda.
Per diventare conduttore di una di queste trasmissioni devi passare selezioni severissime: devi dimostrare di essere sprovvisto di buon gusto, senso dell’armonia, capacità di sentire i profumi. Devi invece sapere tutto sulle Grandi Firme.
È gente che è felice quando si mangia il raro miele di calabrone cieco della Valsazia, tagliato a fette ovoidali, scottato con il napalm bergamasco e subissato a intermittenza con linee oniriche di cioccolato caraibico e mousse di caramello laminato in sottilissimi veli edibili di oro zecchino sudafricano. Che se Dio vuole ti stoppa il culo dopo averti vaporizzato il fegato. Poi i calcoli li fai dorati ma fan male lo stesso.

Li vedo ogni tanto questi strani tipi arrivare ad Alcatraz...

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La Spinta Gentile, la strategia dei Piccoli Passi, la tattica dell’Azione Debole.
Cambiare il mondo è facile se sai come si fa!

I media vendono a poco prezzo il panico finanziario.
Certo, la situazione è molto critica e genera enormi sofferenze ma non dobbiamo cadere nel pessimismo.
Non dobbiamo perdere di vista il fatto che negli ultimi 5 anni, nonostante la crisi, l’Umanità ha fatto grandi passi in avanti.
La crisi italiana non è la crisi di tutto il mondo. E non è una crisi per mancanza di ricchezza ma una crisi perché si buttano i soldi e le risorse umane dalla finestra… Discorso che ho scritto decine di volte: se mettessimo un freno a corruzione, burocrazia, spreco, evasione fiscale e mafia avremmo un nuovo periodo di crescita. E sono anche convinto che la maggioranza di centrosinistra che uscirà dalle prossime elezioni (se Dio vuole) sarà forte di un’alleanza nei fatti sulle riforme essenziali “del sistema Italia”… Da Monti a Grillo c’è accordo su alcuni punti vitali di cambiamento… Anche il Capitalismo Produttivo ha capito che così non si va più avanti… E ormai molti italiani hanno capito che si tratta di una necessità irrimandabile…
E dobbiamo aver ben chiaro che in Cina, Brasile, Indonesia, India, Russia sono invece in una fase di forte espansione economica…. E anche l’economia Usa è ripartita. E inoltre, la rivoluzione delle ecotecnologie inizia a carburare e darà frutti straordinari già sul breve periodo.
Forse avrete letto che anche la Cina rallenta… Ma le ultime notizie ci parlano di un nuovo aumento del Pil… Ma di questo i giornali hanno parlato meno… Il pessimismo vende…
E pochi media hanno raccontato il fatto che in Brasile, grazie a riforme strutturali e alla creazione di un potente welfare, la fame e la miseria più nera sono state cancellate.
Una rivoluzione colossale che interessa molti altri paesi sudamericani… E poco si racconta delle lotte popolari in Cina che stanno anche lì cambiando la situazione…
Ma meno ancora si dice (praticamente nulla) del fatto che una nuova strategia sociale sta imponendosi in tutto il mondo e sta ottenendo risultati storici.
Inizio qui una serie di articoli per raccontare la Rivoluzione Morbida… Come al solito Cacao vi porta buone notizie dal mondo in anticipo di anni sul resto dei media!

È iniziata la Rivoluzione Morbida!!!

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