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Tutte le notizie di Salute e Benessere pubblicate su Cacao

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MAMMA CHIMICA (21)

Sara Alberghini, Mamma Chimica

Rubrica a cura di Sara Alberghini, abitante dell'Ecovillaggio Solare di Alcatraz, mamma ed esperta di chimica...
Vuoi conoscere Mamma Chimica? L'abbiamo intervistata

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MAMME ZEN (5)

La rubrica Mamme Zen è a cura di Federica Morrone, giornalista, scrittrice, mamma... Buona lettura!

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Uomini, tagliatevi la barba e per tutto il mese di novembre lasciatevi solo i baffi. Aderirete così alla campagna mondiale “Movember” per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle malattie maschili (cancro della prostata e dei testicoli) e promuovere la raccolta fondi.
Dalla prima edizione, 2003, la Movember Foundation ha già raccolto oltre 560 milioni di dollari e finanzia in 21 paesi più di 800 programmi sanitari.
Il sito italiano dell'iniziativa è ex.movember.com/it, trovate anche tutti i dati per fare una donazione.
Possono partecipare anche le donne! Donna baffuta, sempre piaciuta!

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Continua la nostra collaborazione con la community di Mammeonline.net che ci chiede di segnalare due iniziative: la prima, Kissotto, è una raccolta fondi per aiutare la ricerca sui tumori infantili, in collaborazione con la Onlus dell'Ospedale Meyer di Firenze.
La seconda iniziativa è invece un concorso, aperto ai giovani tra i 18 e i 35 anni, sulla promozione di una sessualità consapevole e felice, basata su una cultura di rispetto reciproco, prevenzione e salute.

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Carissimi,
il gruppo Facebook dedicato ai succhi ed estratti di frutta e verdura ha raggiunto il ragguardevole numero di 451 membri. Grazie! Ci si scambia ricette, pareri, si fanno domande e si danno risposte. Proprio come un gruppo di persone che hanno interessi in comune. Ci piace, moltissimo.
Anche all'edizione umbra di “Fa' la cosa giusta!”, che si è tenuta il fine settimana scorso a Bastia, lo Hurom ha suscitato grande interesse. Si comincia a capire la differenza tra un estratto e un centrifugato, e a considerare importante il fatto che l'estrattore gira molto più lentamente di una centrifuga lasciando così intatte le caratteristiche organolettiche dei vegetali.
Insomma, questo Hurom ci dà grandi soddisfazioni! E dovreste vedere come malgrado l'età la nostra pelle sia tonica e idratata grazie agli estratti che beviamo avidamente tutti i giorni!
Ed eccoci a proporvi alcune ricettine autunnali, per usufruire della frutta e verdura di stagione, buon estratto a tutti!
Ricette d’autunno per succhi vivi di frutta e verdura

Ecco alcune ricette che sono state postate dagli amici iscritti al nostro gruppo Facebook: grazie a tutti per la partecipazione!

Gazpacho di zucchine
(con filtro maglie larghe)
300 g zucchina circa + 1 cipollotto (anche il gambo) tagliato a tocchetti e qualche foglia di basilico.
Condire con olio, aceto di vino, sale, pepe e aggiungere crostini di pane e pomodorini per guarnire

Succo rinfrescante
(con filtro maglie strette)
un cetriolo, mezza mela, un piccolo limone, un pezzetto di zenzero, tutto tagliato a tocchetti.
Sbucciare il limone lasciando il bianco, sbucciare il cetriolo (se si lascia la buccia diventa buono uguale, ma verde). Servire fresco.

Latte di mandorla con pesca
(con filtro a maglie strette)
a) una tazzina da caffè di mandorle ammollate per almeno 8 ore, 3 tazzine da caffè di acqua
b) una pesca / mango o altro frutto dolce
Per avere un effetto miscela nella presentazione fare le due preparazioni separatamente e unire nel bicchiere (sotto il succo, sopra il latte di mandorla)

Succo di rucola, mela e zenzero
Rucola circa 20g, mela 200g e zenzero 1g.
Preparazione: pulire la rucola lavandola e rimuovendone la radice. Lavare zenzero e mele e tagliarli a pezzetti senza togliere la buccia. Inserire nell'estrattore i vari ingredienti a turno. L'estratto è pronto quando tutti gli ingredienti sono miscelati bene e completamente spremuti. A questo punto il succo è pronto per essere versato in un bicchiere ed essere bevuto assaporandone tutta la sua bontà. Questo succo darà al vostro corpo diversi benefici, uno fra tutti è ottimo per rafforzare il sistema immunitario. Grazie alla miscela dei vari ingredienti avrete la possibilità di fare un carico genuino e gustoso di vitamina E, vitamina C e quercitina

Latte di carota e zucca
Latte 200ml, zucca lessa 1/4, 1 carota, semi di zucca 1/2 cucchiai. Tagliate la zucca a pezzetti e la carota in barrette sottili. Inserite la carota nell'estrattore, aggiungete a turno il latte, la zucca lessa e i semi di zucca. Una volta che tutti i componenti sono ben mescolati e spremuti versare il succo in una tazza e bere fino a soddisfacimento totale!!!
I benefici apportati dal consumo di questo buonissimo estratto sono: prevenzione dell'arteriosclerosi, miglioramento del sistema immunitario e prevenzione dell'anemia. Grazie a questo estratto avrete la possibilità di assumere Beta carotene, ferro e zinco.

E poi spazio alla fantasia… Si può partire proprio dalla frutta e verdura di stagione. Un aiuto ce lo dà il sito greenme.it, che ci ricorda quali sono i prodotti tipici di ottobre. Vediamo insieme quali possono essere anche “spremuti” con soddisfazione!
Cominciamo dalle verdure. Oltre alla zucca appena citata, abbiamo il rabarbaro, le barbabietole (o rape rosse: considerate un vero toccasana! ricche di vitamina C, sali minerali, iodio, calcio, fosforo, sodio, la loro principale caratteristica è di regolarizzare i livelli di colesterolo nel sangue diminuendo così rischi di ipertensione), le intramontabili carote, il sedano (ricco di sodio, magnesio e ferro), e, se piace il sapore un po’ forte, anche i peperoni. E poi sono in arrivo i broccoli, i cappucci, il cavolo nero, il cavolo rapa…
E passiamo alla frutta: è la stagione del melograno, ricco di potassio di fosforo e vitamine A e C, dell’uva (che succhi, ragazzi!), e poi delle pere e delle mele (croccanti, dolci, piene di succo…); si trovano ancora le prugne, si ricomincia con i kiwi (buccia compresa, basta strofinarla bene sotto l’acqua per togliere la tipica peluria).

Insomma, c’è di che sbizzarrirsi, divertirsi, dissetarsi… E se volete altre idee, suggerimenti, ricette varie basta scorrere la nostra pagina Facebook, si trova davvero di tutto.
Buoni succhi a tutti!

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Torna Mamma Chimica!
In questo Cacao ci parla di una nuova certificazione con un nome molto poetico: The Green Way to Life, il modo verde di vivere, la strada verde per la vita.
Volete conoscere Mamma Chimica? Era con noi a Ecofuturo e l'abbiamo intervistata.  Oppure potete trovarla a Casa Solare dell'Ecovillaggio!
Buona lettura!

The Green Way To Life
Presto troveremo in commercio alcuni prodotti con questa nuova certificazione eco-bio-etica europea: The Green Way To Life.
Per ora riguarderà solo i detergenti per la casa e professionali, ma in seguito anche i cosmetici.
Questa nuovissima certificazione deriva da un lavoro di circa tre anni e il suo obiettivo è colmare la dicotomia che c'è nelle maggiori e più importanti certificazioni attualmente esistenti, proprio nel modo di affrontare il problema "ecologia e impatto ambientale".
Infatti, molte certificazioni si preoccupano soprattutto della provenienza delle materie prime, alcune garantiscono che le sostanze impiegate siano solo di derivazione biologica, ma danno meno peso all'impatto che poi avranno sull'ambiente dopo il loro utilizzo.
Altre certificazioni invece utilizzano anche molecole di sintesi e di derivazione petrolifera però si pongono il problema di tutto ciò che succederà, dal flacone all'ambiente, e hanno stringenti test di efficacia (Es. Ecolabel).
Un' associazione di produttori di detergenti ecosostenibili ha stabilito una serie di CRITERI che tengano conto GLOBALMENTE del prodotto, non solo dell'origine o del destino.
A febbraio 2013 l'associazione era composta da 11 produttori, tra i migliori in campo nella detergenza (italiani, francesi, belgi e tedeschi).
Quindi la certificazione è nata "dal basso", proprio da chi produce, anche da piccole aziende, con piccoli fatturati, ma che hanno come punto di forza la sostenibilità, l'innovazione e lo sviluppo di progetti locali. Ovviamente fanno parte dell'associazione anche chimici esperti del settore.
In pratica, ci saranno 10 parametri caratterizzanti il prodotto, con una scala di valori precisa (giudizi): impatto sugli organismi acquatici, performance di lavaggio, produzione di rifiuti, consumo di energia da fonti rinnovabili o meno, materie prime a km zero, costo del trasporto, ecc.
Il produttore attento e sensibile alle tematiche ambientali, che volesse ottenere questa certificazione avrà uno strumento per calcolare se la composizione chimica del suo prodotto e il flacone sono in linea con GWTL. Se lo sarà, potrà valorizzare la caratteristica del suo detergente, anche in previsione del tipo di clientela che vuole raggiungere.
Per esempio: potrà avere 10 in biologicità (tutto vegetale) e 6 in performance, oppure 6 in ecocompatibilità (perché usa sostanze non tutte verdi) ma 9 in efficacia.
Sull'etichetta compariranno obbligatoriamente 4 argomenti, gli altri 6 sul sito internet (perché spesso non c'è proprio lo spazio necessario sul flacone). Tutto questo darà una panoramica completa del prodotto, affinché ci sia la massima trasparenza possibile.
Ma non solo, GWTL sarà attenta anche al lavoro delle persone, avrà infatti una carta etica e per esempio la differenza tra il più alto e più basso stipendio dei dipendenti dell'azienda non deve essere maggiore di 20 volte.
Certamente anche i costi dei prodotti saranno diversi, a seconda dei parametri enfatizzati. Chi vorrà formulare un prodotto con tutti 10 probabilmente poi lo dovrà far pagare più caro, ma magari si avvicineranno a GWTL anche quelli che cominciano il loro percorso verso una detergenza più pulita e inizialmente avranno tutti 6 ma prezzi ragionevoli.
Alcune certificazioni locali attuali sono anche promotrici di Green way to life, quindi non ci saranno competizioni o "doppioni", ma magari delle sostituzioni di certificazione, perché ci si è resi conto che molte esigenze erano comuni a molti produttori.
Manca in realtà un ultimo parametro, l'undicesimo, che forse verrà messo in seguito quando si introdurranno anche i prodotti cosmetici, ovvero il parere dell'esperto (eco-dermatologo) per quanto riguarda appunto efficacia, piacevolezza ed ecodermocompatibilità del cosmetico.
Insomma, questa nuova certificazione potrà dare "soddisfazione" sia ai fabbricanti che ai consumatori!
Poi starà a noi scegliere, ma almeno abbiamo una buona base di partenza, chiara e calcolata scientificamente!

Per approfondire:
thegreenwaytolife.com
Sul forum Biodizionario, Cosmetici e prodotti biodegradabili
Video di presentazione
Altro video

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Il blog di Mamma Chimica

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Essere cinici, pensare che tutti badino solo ai propri interessi personali, non aver fiducia nel prossimo fa male alla salute del cervello e triplica il rischio di ammalarsi di demenza senile.
Lo rivela una ricerca finlandese pubblicata sulla rivista Neurology e condotta da Anna-Maija Tolppanen della University of Eastern Finland. La ricercatrice ha monitorato per 10 anni la salute mentale di 1.449 persone oltre i 70 anni di età.
Quanto ci avrà guadagnato?
Il cinismo, in precedenti studi, era già stato correlato al rischio di problemi cardiovascolari.
(Fonte: Ansa)

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Lanciata nel 1999 è una vera e propria maratona benefica di masturbazione per raccogliere fondi e sensibilizzare sull’argomento attraverso il passa parola. E il passa mano.
Su Wired.it potete leggere un'intervista a Carol Queen, fondatrice del Center for Sex & Culture, promotrice dell'iniziativa.

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Lezione con Enrica Rame per la scuola di Naturopatia Complementare. Per maggiori informazioni su questa iniziativa ScuolaNaturopatiaPerugia.
Streaming del secondo seminario della Scuola. CLICCA QUI

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Ovviamente non resisto.
E' assolutamente impossibile per me non decantare le meraviglie della chimica anche ai miei figli.
Con linguaggio semplice, certo! Ma cercare di spiegare scientificamente perché avviene una certa cosa è per me irresistibile...
Inoltre tutto è chimica e se non esistesse sparirebbero così tante cose!
Ma nonostante il mio entusiasmo, c'è sempre chi mi “smonta”: a partire da alcuni miei studenti (non tutti eh!), che con molta sincerità mi dicono: “a professorè, se vede proprio che le piace sta materia, ma a noi nun ce frega niente...”.
Allora, mi concentro su Emiliano, 6 anni, tutto contento di vedere “cosa insegna mamma a scuola”.
Ecco alcuni esperimenti semplici semplici, ma di sicuro effetto per i più piccini.
Niente di pericoloso! Sono certa che la maggior parte degli ingredienti li avete già in cucina.
Vi consiglio di effettuare gli esperimenti su di un vassoio, una tovaglia di plastica o un ripiano che possa essere facilmente lavato, dato che cadrà del liquido.

1) IL VULCANO
Prendete una tazzina e metteteci un po' di aceto (un dito circa), poi versateci sopra, tutto insieme, un cucchiaio di bicarbonato di sodio.
Si formerà molta schiuma che farà fuoriuscire il tutto, come se fosse la lava del vulcano. Se aggiungerete all'aceto un po' di colorante alimentare rosso, diventerà ancora più realistico l'esperimento.
Cos'è successo? è avvenuta una reazione chimica!
L'aceto è una sostanza acida, mentre il bicarbonato di sodio è leggermente alcalino. Mischiati insieme reagiscono e formano un gas chiamato anidride carbonica, responsabile della vigorosa effervescenza.

2) LA MONGOLFIERA
Prendete una piccola bottiglietta (es. di succo di frutta) e versateci il solito dito di aceto. Poi mettete un cucchiaio di bicarbonato in un palloncino (magari aiutandovi con un imbuto).
Attaccate il palloncino alla bocca della bottiglietta meglio che potete. Poi, tirandolo su, fate cadere tutto il contenuto all'interno della bottiglia. Il palloncino si gonfierà “magicamente” da solo.
Cos'è successo? Anche in questo caso è avvenuta la reazione chimica tra il bicarbonato e l'aceto, con formazione di anidride carbonica gassosa, che questa volta ha gonfiato il palloncino.

3) LA POZIONE MAGICA
Mettete acqua e un po' di vino rosso in un bicchiere trasparente, poi aggiungete un cucchiaino di bicarbonato. Voilà! Il vino è diventato blu!
Cos'è successo? Il vino è formato da tante sostanze. Alcune di queste diventano più scure se vengono mischiate con una sostanza alcalina, come per esempio il bicarbonato di sodio. Anche qui è avvenuta una reazione chimica, che ha dato origine ad una sostanza (prodotto) diversa da quelle di partenza e che si nota molto bene grazie al diverso colore. Una cosa analoga avviene quando aggiungete il limone al te e lui si “scolorisce”.

4) LA POLVERE MAGICA
Mettete un po' di bicarbonato in un piattino e versate qualche goccia di vino rosso: il bianco bicarbonato non diventerà rosso ma blu!
Cos'è successo? La stessa cosa di prima, la lieve basicità del bicarbonato trasforma i componenti colorati del vino da rossi in blu.

PS: se al posto dell'aceto userete una soluzione di acido citrico sarete anche meno impattanti sull'ambiente.

PPS: alcuni di questi esperimenti li ho fatti anche in classe, in un liceo ed in molti si sono divertiti!
La speranza è di far rimanere più “impresso” agli studenti che in una reazione chimica le sostanze si trasformano in altre, nuove e diverse e che ci sono degli “indizi” che ce lo fanno capire (la formazione di bollicine, il cambiamento di colore, ma anche la variazione di temperatura e la formazione o scomparsa di un solido).
Ovviamente tutto di mia iniziativa e portato da casa! A scuola non c'erano laboratori o reagenti da utilizzare...
Buone pozioni!

Sara Alberghini
http://www.mammachimica.it/

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Nel 2013 il Veneto ha centrato un obiettivo molto importante: l'autosufficienza regionale in emocomponenti. I donatori di sangue veneti sono riusciti a soddisfare l'intero fabbisogno della Regione.
L'Avis registra l'arrivo di 10mila nuovi donatori attivi che hanno sostituito i circa 9mila usciti per raggiunti limiti di età (65 anni).
(Fonte: Mattinopadova.gelocal.it)

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Seconda parte (leggi qui la prima) delle pillole brevi di Mamma Chimica. Buona lettura!

Detergente intimo al posto dello shampoo
Può capitare di avere prurito al cuoio capelluto e anche una certa desquamazione della cute dopo essersi lavati i capelli. Oppure notare che si sporcano in breve tempo. Forse la colpa è del detergente che contiene tensioattivi troppo aggressivi, oppure perché lavando troppo spesso i capelli si ottiene l’effetto opposto: sgrassando troppo la cute, questa reagisce producendo più sebo per proteggersi, poverina! Comunque, in tutti questi casi, potreste provare a lavare i capelli con un detergente intimo (con buon INCI ovviamente) e con molta probabilità risolverete il problema. I detergenti intimi infatti, per loro natura, sono formulati per essere molto delicati e questo può aiutare a dare un po’ di sollievo al cuoio capelluto.
Così avrete capelli puliti e cute non stressata!

Oli essenziali
Gli o.e. sono oli profumati derivanti da piante, fiori o frutti. Vengono ottenuti tramite l'estrazione o la distillazione di enormi quantità di pianta (da cui deriva anche il loro prezzo elevato).
Oltre a profumare, hanno molteplici proprietà: antibatteriche, analgesiche, tonificanti, cicatrizzanti, ecc. che dipendono dal principio attivo in essi contenuto. Vengono quindi usati in cosmetica, in aromaterapia e anche per uso interno.
Però, nonostante siano “naturali” non significa che sono “innocui” (anche l'arsenico è naturale!).
Anzi, proprio perché al loro interno ci sono sostanze chimiche molto attive e concentrate, sono potenzialmente tossici, alcuni sono irritanti, altri fototossici.
Quindi vanno usati con molta attenzione e solo nelle dosi consigliate. Non si può “improvvisare” e metterne un numero di gocce “a caso”. Non vanno mai utilizzati puri sulla pelle e alcuni sono assolutamente da evitare in gravidanza e sui bambini (da cui vanno comunque tenuti alla larga perché alcuni o.e. potrebbero essere anche letali se ingeriti).
Se sono puri e non dispersi in una fase alcolica, non si sciolgono in acqua, perché appunto sono oli, ma galleggeranno sulla superficie.
Quindi non ha senso aggiungerli, per es., al detersivo per la lavatrice fai da te e pensare che poi profumerà il bucato. In questo modo sprecheremo l'olio essenziale per due motivi: al primo prelievo di detersivo verseremo tutte le gocce insieme; inoltre queste gocce non si attaccheranno ai tessuti, perché non hanno i fissativi del profumo artificiale come nel detersivo tradizionale!
Non sono esperta di oli essenziali e non ne faccio uso attualmente.
Ma potrete trovare informazioni interessanti nei seguenti siti (non solo su come usarli ma anche come “scoprire” se sono davvero puri e naturali e non sono stati soggetti a sofisticazioni, ahimè molto frequenti).
infoerbe.it di Marco Valussi, esperto e consulente della parte botanica del Biodizionario il forum di Fabrizio Zago, Forum di Lola, Forum di Barbara

Il fenossietanolo
Il fenossietanolo è un conservante usato nei prodotti cosmetici, anche in quelli per bambini.
Il suo nome nella lista degli ingredienti (INCI) è Phenoxyethanol.
E' una molecola di derivazione completamente sintetica (cioè prodotta in laboratorio) ma discreta dal punto di vista ambientale.
Non è tra i peggiori conservanti in circolazione (anzi), ma già da qualche anno è oggetto di molte discussioni riguardo alla sua pericolosità.
Certamente non potrà essere una molecola tanto “innocua”, perché il suo lavoro è appunto quello di uccidere i microorganismi (ogni crema o detergente a base di acqua marcirebbe e diventerebbe un ricettacolo di batteri, che poi ci spalmeremo addosso, se non ci fossero conservanti al loro interno!).
Attualmente, in alcuni paesi europei, questa sostanza è stata bandita.
Il problema che gli si contesta è la possibile presenza di diossano cancerogeno, che si può formare durante la sua produzione. Stesso problema evocato per lo SLES e che ha scatenato le medesime campagne allarmanti. Però, nonostante se ne parli su riviste e su siti web, non ci sono dati scientifici o pubblicazioni in merito da controllare.
E' vero che è molto frequente la scoperta di effetti negativi dovuti a conservanti ritenuti “perfetti”, vedi l'accoppiata sorbato/benzoato, che in alcune persone causa forti irritazioni.
Ed è anche vero che spesso si punta il dito su di una molecola, per nascondere qualcosa di peggio. (Vi è mai capitato di leggere in etichetta “senza” questo e quest'altro e poi trovarvi in inci il cessore di formaldeide cancerogena? A me sì...)
Quindi, secondo me la parola d'ordine è VIGILARE, come sempre....
Se avrò aggiornamenti scientifici li posterò.
Magari cercherei comunque di evitare quelle creme che lo contengono e sono destinate a bimbi sotto i 3 anni.
(Per approfondire: forum Biodizionario: cosmetici e prodotti biodegradabili)

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