Progetto Tell Me Alfabetizzazione dei migranti attraverso il teatro
A+ A A-

Tutte le notizie di Salute e Benessere pubblicate su Cacao

Children categories

MAMMA CHIMICA (21)

Sara Alberghini, Mamma Chimica

Rubrica a cura di Sara Alberghini, abitante dell'Ecovillaggio Solare di Alcatraz, mamma ed esperta di chimica...
Vuoi conoscere Mamma Chimica? L'abbiamo intervistata

View items...

MAMME ZEN (5)

La rubrica Mamme Zen è a cura di Federica Morrone, giornalista, scrittrice, mamma... Buona lettura!

View items...

Meno di sette minuti: tanto dura un rapporto sessuale normale, fisiologico, secondo uno studio su 10mila persone pubblicato sulla rivista European Urology. Per l’esattezza 6,7 minuti. Secondo gli urologi è una buona cosa perchè prolungare ulteriormente il rapporto potrebbe creare danni alla prostata. I preliminari sono esclusi.
Ah, ecco, la parte femminile della Redazione ringrazia. 
(Fonte: Corriere.it)

Published in SALUTE
Written by
Read more...

Bere birra (con moderazione) fa bene al cuore delle donne. A dirlo è una nuova ricerca, condotta dalla svedese University of Gothenburg: secondo gli studiosi, consumarne circa un litro a settimana ridurrebbe del 30% il rischio di soffrire di attacchi cardiaci rispetto alle donne che bevono molto o a quelle che non bevono affatto.
Prosit!
(Fonte: Huffingtonpost)

Published in SALUTE
Written by
Read more...

Una nuova ricerca di Manolis Kallistratos, cardiologo greco all'Asklepieion Voula General Hospital di Atene presentata alla conferenza annuale dell'European Society of Cardiology, afferma che fare un pisolino di un’ora o poco più nel mezzo della giornata contribuirebbe a mantenere sotto controllo la pressione e più "pulite" arterie e cuore.
Gli studiosi hanno osservato gli effetti dei sonnellini sui livelli di pressione arteriosa di 368 pazienti ipertesi di un'età media di circa 61 anni. Dall'analisi è emerso che i livelli medi di pressione di coloro che erano soliti appisolarsi risultavano essere inferiori del 5% rispetto a quelli di chi non aveva mai avuto questa abitudine.
(Fonte: L'Huffington Post)

Published in SALUTE
Written by
Read more...

Mangiare peperoncino può allungare la vita di molti anni. Lo rivela uno studio cinese condotto su 500mila persone. Inoltre aiuta a correre più veloce!

Published in SALUTE
Written by
Read more...

Quello giapponese. I lavoratori nipponici a tempo pieno, nel 2014, hanno fatto qualcosa come 173 ore di straordinari, 18 ore in più di dieci anni prima e il dato maggiore dal 1993. Secondo gli ultimi dati, il troppo lavoro potrebbe essere alla base di 2.323 suicidi nel 2013. Ora il governo giapponese punta a ridurre la percentuale di coloro che lavorano più di 60 ore a settimana a meno del 5% entro il 2020, dal 9% del 2013, e lo fa con una nuova legge che punta a incoraggiare le società a ridurre le ore di lavoro e a far sì che i dipendenti vadano più spesso in vacanza.
(Fonte: Repubblica)

Published in SALUTE
Written by
Read more...

La tanto contestata Expo, spesso a ragione, ogni tanto ci delizia con qualche sorpresa. Nel padiglione dell'Olanda, per esempio, potete gustare un pare buonissimo burger: una "polpetta" a base alga kombu e granulare di soia, arricchito con alga clorella e una salsa fatta in casa contenente lattuga di mare. "Sa di pollo con un tocco di oceano" spiega Mark Kulsdom, cofondatore (insieme con Lisette Kreischer) di Dutch Weed Burger, azienda olandese che sta sperimentando questo nuovo tipo di agricoltura marina.
Se però non potete rinunciare del tutto alle proteine animali potete sempre aggiungere al panino un pizzico di farina di grillo prodotta dalla Coalo Valley Farms in California.
Tutto ecosostenibile, nutriente e cambierà le nostre abitudini alimentari.
Senz'altro.
(Fonte: Repubblica.it)

Published in SALUTE
Written by
Read more...

Ce lo ricorda Fabio Tumietto, medico infettivologo del policlinico Sant'Orsola di Bologna. Il suo lavoro più importante è insegnare ai suoi colleghi a lavarsi le mani tra un paziente e l'altro.
In due anni Tumietto ha fatto lezione a quasi 1.500 tra medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari: "Nel 2014 abbiamo registrato 0,4 infezioni ogni 10mila pazienti rispetto alle 3 ogni 10mila di prima: se si considera che ogni anno al Sant'Orsola vengono ricoverati tra gli 80 e i 90mila pazienti, si capisce l'enorme passo avanti: quasi azzerate".
Festeggiamo con una lavatina?
(Fonte: Repubblica)

Published in SALUTE
Written by
Read more...

Ci sono alcune sostanze consentite nella formulazione dei cosmetici, che possono scatenare reazioni allergiche. La maggior parte sono i componenti del profumo (i così detti allergeni del profumo) ma risultano allergizzanti e sensibilizzanti anche alcuni conservanti o sostanze naturalmente presenti negli estratti vegetali. C'è per esempio il linalolo (contenuto in molti oli essenziali, es. in quello di lavanda), l'eugenolo (nell'olio essenziale di chiodi di garofano), l'alcool benzilico (un buon conservante).
Non tutti ovviamente hanno lo stesso potere allergizzante.
La lista delle sostanze potenzialmente sensibilizzanti era formata inizialmente da 26 molecole ma nel tempo si è allungata e nella prossima direttiva europea dovrebbero essere di circa 140.
Infatti, da studi recenti, sembra che le allergie siano dovute all'accumulo nell'organismo di determinate molecole. All'inizio, quando la quantità di tali componenti è bassa, non danno particolari problemi. Poi, improvvisamente, quando aumenta la loro presenza nell'organismo, questo non ne può più e si "sensibilizza" e così manifesta l'allergia, con rossori, pruriti, ecc. anche a distanza di anni.
Ecco perché i prodotti per bambini dovrebbero essere del tutto privi di profumo!
Il problema è che non tutti reagiamo allo stesso modo, quindi è molto difficile stilare delle liste o dare delle regole generali.
Proprio per informare il consumatore, la normativa vigente sui cosmetici (Regolamento CE 1223/2009, articolo 19, paragrafo 1, lettera g) prevede che i 26 allergeni vengano indicati sull'etichetta, nella lista degli ingredienti, se la concentrazione di queste sostanze supera i seguenti valori limite: 0,001 % nei prodotti da non risciacquare (per esempio le creme) e 0,01 % nei prodotti da sciacquare (come shampoo e bagnoschiuma).
Ovviamente se sono in quantità minori non compariranno in etichetta, ma questo non significa che non ci siano. Per questo motivo a volte qualcuno lamenta strane reazioni con cosmetici dall'Inci impeccabile...
Che gli allergeni siano presenti in derivati di piante e fiori non deve sorprendere, la "febbre da fieno" è arcinota e i super starnuti che ne derivano sono ovviamente causati da alcune sostanze presenti nel naturalissimo fieno! 
In alcuni cosmetici viene dichiarato che gli allergeni derivano solo da estratti vegetali o da oli essenziali, questo però non limita in qualche modo il problema della sensibilizzazione. Un allergene è un allergene, quello "naturale" non è migliore o più buono di quello proveniente dal laboratorio chimico, cioè di sintesi. Cioè, la bella molecolona di linalolo, è la stessa, sia nel naturale olio essenziale sia se creata dall'industria.
Come ripeterò sempre, TUTTO è chimica, c'è poco da fare!
Naturale non significa "innocuo" e sintetico non significa "brutto e cattivo", dipende dalla molecola!
Ovviamente, non è in discussione la cura e l'impegno con cui vengono prodotti i cosmetici da alcune aziende, magari italiane, che utilizzano materie prime di qualità, erbe e piante coltivate in modo sostenibile, senza pesticidi e veramente a km zero (direttamente in azienda).
Secondo me, in questi casi, questi prodotti hanno un valore aggiunto rispetto alla produzione industriale E, sempre per i motivi sopracitati, i profumi sintetici super pubblicizzati non sono paragonabili con quelli fatti artigianalmente, solo con oli essenziali, magari estratti con tecniche tramandate da generazioni o seguendo delle antiche tradizioni, che denotano una grande passione per le piante e la natura (ho avuto il piacere di conoscere la creatrice di Olfattiva, Barbara Pozzi, esperta di OE e distillazione. L'amore e la cura con cui li prepara è talmente evidente e piacevole che certamente i suoi profumi sono migliori!).
Però, chimicamente parlando, se le molecole sono uguali, sono uguali.
Il nostro corpo non può distinguere se l'allergene è di sintesi o se è naturale, per lui sono due molecole identiche. Ed è quindi identico il loro potenziale potere allergizzante.
Inoltre, per quanto riguarda gli oli essenziali, a parte il potere allergizzante, c'è anche un altro aspetto da considerare, ovvero l'impatto ambientale.
C'è un post molto interessante sul forum di Fabrizio Zago, che vi consiglio di leggere, ovvero il "Paradosso dei profumi naturali".
In pratica si evince che usando un OE si è certi di avere un prodotto... inquinante.
Lo so, l'OE è tutto naturale, ma i dati scientifici dicono questo...
In pratica sono state analizzate e paragonate le frasi di rischio ambientale, indicate nelle schede di sicurezza delle materie prime, sia della fragranza di lavanda (sintetica) sia dell'olio essenziale di lavanda. Il risultato è che nelle fragranze sintetiche gli ingredienti presenti con frasi di rischio ambientale corrispondevano allo 0,2-2% degli elementi dichiarati, mentre nell'OE risultavano circa il 31-61% degli elementi dichiarati.
In effetti, tutto ciò può sorprendere, ma dobbiamo considerare che i naturalissimi OE sono un concentrato di sostanze chimiche attive e potenti.
Di norma, una sostanza che uccide il 50% degli organismi acquatici in concentrazione inferiore ad 1mg/l è altamente tossica (per gli organismi acquatici appunto) e gli OE rientrano (purtroppo) in questa categoria, quindi, non è che non devono essere usati, ma il formulatore ne deve tenere conto nel dosaggio e a non esagerare.
Anche i test eseguiti su due detersivi (con e senza OE) hanno evidenziato che la tossicità di quello con OE è DOPPIA rispetto a quella senza profumo naturale.
L'Unione Europea sta completando degli studi approfonditi e, per esempio, con molta probabilità l'olio essenziale di ylang ylang sarà proibito (non solo limitato) dallo schema di certificazione EU Ecolabel.
Questo non fa altro che dare ragione al lungimirante Fabrizio Zago che da 15 anni classifica gli allergeni con il pallini gialli o doppio rosso...
Certamente, come per tutte le cose, è la quantità e la frequenza dell'utilizzo di una sostanza che la rende benefica o malefica! Basta un po' di buon senso e parsimonia!
Ma personalmente, se trovo (a fatica) cosmetici e detergenti senza o con poche profumazioni, preferisco.
Staremo a vedere.

Per approfondire: Forum Biodizionario:Cosmetici e prodotti biodegradabili

Per leggere gli altri articoli di Mamma Chimica clicca qui

Vuoi vedere Mamma Chimica all'opera? Clicca qui

Published in MAMMA CHIMICA
Written by
Read more...

Secondo un gruppo di ricercatori della Duke University nella Carolina del Nord, le donne hanno bisogno di recuperare le energie che quotidianamente spendono per la loro capacità multitasking.
Secondo lo studio, pubblicato su Science World Report, la mancanza di sonno nelle donne è particolarmente dannosa ed è all'origine di depressioni e repentini cambi di umore.
Ricordatelo, signori, quando domenica mattina vi avvicinate alla vostra compagna per svegliarla...
(Fonte: Italia Notizie)

Published in SALUTE
Written by
Read more...

E' da un po' che volevo scrivere di questo argomento. Spesso mi arrivano messaggi tramite il sito Mammachimica.it per avere qualche delucidazione, info o consiglio e quindi mi sono decisa.
Non sono un medico, quindi non posso e non voglio assolutamente fare lezioni a nessuno su come ci si cura, ci mancherebbe! Lo premetto, a scanso di qualsiasi equivoco. Ma, come chimico, è per me proprio impossibile sostenere l'omeopatia...
 
Spesso l'omeopatia compare tra i rimedi “naturali” di cura, ma non sono assolutamente la stessa cosa. L'utilizzo di erbe o piante per risolvere qualche problema di salute ha una base scientifica e... chimica. Ovvero, se sui bambini spalmo una crema all'arnica in caso di ematomi o gonfiori dovuti ai frequenti traumi di gioco, è perché l'arnica contiene “naturalmente” dei principi attivi, delle molecole chimiche, che sono analgesiche, antiinfiammatorie ecc. e quindi efficaci per questo tipo di incidenti, (oltre al potentissimo rimedio che hanno tutte le mamme è cioè la “coccola” aggiuntiva che deriva mettendo la cremina!).
Banalmente, se per prevenire raffreddori invernali dei bimbi o sostenerli quando già li hanno, preparo amorevolmente spremute d'arancia, è perché queste contengono la preziosa vitamina C (ovvero l'acido ascorbico, una bellissima molecola) che è un antiossidante naturale e molto importante nella nostra dieta (mia mamma per farmi mangiare frutta e verdura mi terrorizzava con terribili racconti di marinai malati di scorbuto!).
D'altronde, so che per molti è difficile ammetterlo, ma “tutto” è chimica! Cioè tutto può essere “descritto” da una ben precisa formula chimica o miscela di queste. Anche l'acqua, l'aria, gli estratti naturali dei fiori o piante sono molecole chimiche, certamente naturali, cioè non sintetiche (non prodotte in laboratorio), ma sempre molecole sono!
Quindi è “naturale” che un certo decotto, balsamo o tintura madre funzioni per risolvere alcuni problemi di salute, c'è un motivo scientifico, ovvero il principio attivo al loro interno.
E proprio per questo, bisogna stare attenti anche a ciò che è “tutto naturale”: anche il botulino e la cicuta lo sono, ma sono anche mortali!
Anche il validissimo propoli, tanto usato per il mal di gola e gli stati influenzali grazie alle sue proprietà antibatteriche, se lo date a mio marito, allergico a molti pollini e piante, lo fate secco!
E infatti, quando si utilizza una pianta o un erba a scopo curativo, bisogna comunque fare molta attenzione anche alla sua tossicità, controindicazione o interazione con altre sostanze (proprio come un farmaco convenzionale). Ad esempio, il naturalissimo iperico, con le sue proprietà antidepressive, antinfiammatorie e antidolorifiche, è nella lista delle sostanze che inibiscono il potere contraccettivo della pillola (è proprio scritto chiaro e tondo nel “bugiardino”, cioè il foglietto illustrativo presente nella scatola del medicinale). Evidentemente tra i suoi componenti principali c'è qualche principio attivo che interagisce con quello della pillola anticoncezionale.
La chimica reagisce...  ed è potente, naturale o non!
A questo proposito c'è un sito molto interessante e dettagliato, infoerbe.it, in cui Marco Valussi (responsabile, tra l'altro, della parte botanica del Biodizionario) descrive le piante chiamate appunto piante medicinali, elencando costituenti principali, attività, indicazioni e controindicazioni, bibliografia scientifica ecc.
Ovviamente tutto questo vale anche per i farmaci tradizionali e di sintesi: per abbassare la febbre posso usare un farmaco antipiretico, il famoso paracetamolo. Per questo motivo i così detti farmaci “generici” hanno la stessa efficacia di quelli di marca, perché quello che conta è la molecola, il principio attivo, che è stato studiato e dopo anni di sperimentazioni e prove scientifiche è risultato efficace per quel tipo di disturbo.
Personalmente non sono amante delle medicine, naturali o sintetiche che siano, proprio perché non mi piace introdurre sostanze chimiche estranee nel mio organismo. Quindi solitamente quando non mi sento bene... aspetto. Poi se proprio sto male male, approccio con un dosaggio del farmaco, spesso inferiore a quello indicato e nella maggior parte dei casi funziona. Ovviamente non mi riferisco a terapie antibiotiche o per malattie serie. Per quelle faccio esattamente cosa mi dice il medico! Parlo di cose leggere, mal di testa, stati influenzali, cosucce che con mezza pasticca di acido acetilsalicilico (aspirina) mi passano, anche perché dopo quarant'anni mi conosco!
Ma non per questo userei l'omeopatia, perché i granuli di zucchero che vengono venduti non contengono principi attivi, naturali o sintetici, non contengono nulla... e questo è un dato di fatto.
Se qualcuno li portasse ad analizzare in un laboratorio chimico di analisi, troverebbe solo la molecola di zucchero (saccarosio, forse anche lattosio) ma pagata a peso d'oro! (circa 1000 euro al kg).
In pratica l'omeopatia si basa sul principio che “il simile cura il simile”, se diluito infinite volte.
A me già questo mi lascia assolutamente perplessa. Cioè, se mi bruciano gli occhi perché mi è andato un agente irritante (ad esempio una goccia di acido ascorbico mentre faccio la famosa amorevole spremuta di prima), per lenire il disturbo devo usare la stessa sostanza irritante (???). Oppure se non riesco a dormire perché sono nervosa, come cura/terapia devo usare dei granuli omeopatici di caffeina (???).  A me non sembra molto logico e sensato.
Comunque, questa sostanza andrà diluita una marea di volte e, secondo gli omeopati, funzionerà perché l'acqua conserva la “memoria” del principio attivo che poi sarà spruzzato su granuli di zucchero.
Ora, sarò io proprio dura di comprendonio, ma come è possibile che l'acqua mantiene la memoria di una sostanza, tra l'altro diluita così tante volte e non si “ricorda” delle altre molecole? Perché, ovviamente, la diluizione avverrà dentro un recipiente, di plastica, di vetro, di acciaio inox, che è comunque costituito sempre da altri atomi e molecole.
Cioè la molecolina di acqua è in grado di decidere cosa ricordarsi?
Ma poi dentro quell'acqua cosa c'è realmente? Cos'è rimasto di quella goccia di sostanza diluita infinite volte? Trenta esami di chimica all'università, i laboratori pratici, il numero di Avogadro, la mole, gli equivalenti e tutte le leggi della chimica e della fisica, sperimentate, studiate e riprodotte orma da secoli, voilà, tutto sparito?
Non posso proprio farcela...
Non ci sono prove scientifiche a sostegno dell'omeopatia, non ci sono dati riproducibili e quindi scientificamente validi. E li cercano, eccome! Forse ce ne saranno, chissà...
I farmaci tradizionali sono stati sottoposti a rigorosi studi e anni di sperimentazione (in vitro, in vivo e anche su volontari) e alla fine può comunque capitare che alcuni prodotti già sul mercato da tempo, vengano ritirati, perché si scopre che l'uso reale e continuativo sui pazienti o non funziona o peggio crea danni.
I tubetti di granuli omeopatici non hanno nemmeno il foglietto di istruzioni con la posologia, il dosaggio, le controindicazioni, le interazioni... per info devo chiedere al farmacista!
Per me è inconcepibile: non compro niente senza leggere gli ingredienti!!!
Non sarà forse perché appunto nel bugiardino, tra gli ingredienti, ci sarebbe scritto solo zucchero?
Il fatto certo è che l'omeopatia, oltre ad un enorme giro di soldi, è un potentissimo placebo.
Chi la usa giura e spergiura che funziona, tante mamme vedono i propri bambini stare davvero meglio. E non sarò certo io a convincerle del contrario, per carità!
L'effetto placebo è noto, stranoto e studiato. Alcuni meccanismi non sono ancora del tutto chiari. Però gli studi scientifici “seri” relativi a un nuovo farmaco, paragonano sempre i risultati di relativi all'assunzione di una nuova molecola, con quelli ottenuti con un placebo, cioè una sostanza senza principio attivo. Lo fanno proprio per un non confondere la normale risposta dell'organismo a seguito del fenomeno di aspettativa e non dell'efficacia della nuova medicina in valutazione.
Gli umani sono esseri complessi e influenzabili... e anche l'aspetto psicologico è potente!
Se mi aspetto che quella sostanza, procedura o granello di zucchero (somministrato per tempi lunghissimi, senza essere toccato con le mani e altre pratiche oscure), dia sollievo a malattie passeggere o semplici disturbi e credo fermamente che funzioni, alla fine lo farà!
E' il classico pensare positivo: cambiare aria, sorridere, ecc. L'attesa del miglioramento fa veramente rilasciare piccole quantità di endorfine, adrenalina e adenosina, per resistere meglio allo stress, dolore, ecc. e quindi avrà un effetto reale sull'organismo.
Non solo le pillole possono funzionare da placebo, ma tantissime cose possono farlo. Anche su di me lo utilizzo!
Mia mamma aveva un vecchio foulard di seta che usava se aveva mal di gola. Ora lei non c'è più e quando non mi sento bene lo indosso, e funziona! Il mal di gola si trasforma in raffreddore. Lo so benissimo che sarebbe successo lo stesso senza o con qualsiasi altro foulard... ma si sa, quando si sta male si ha bisogno di coccole aggiuntive... Anche con Emiliano tento questo rimedio e lui, che è molto sensibile e intelligente, sta al gioco e per non dispiacermi mi dice: “Un po' funziona ma non tantissimo...”
E' chiaro che il rinforzo è fondamentale affinché funzioni l'effetto placebo: la convinzione, il rituale, l'ecc.. Ma a me dispiace raccontare palle ai miei figli, anche se a fin di bene...
Comunque, tornando ai granuli omeopatici, il fatto che ci siano prove certe che non ci sia assolutamente nulla all'interno dovrebbe far riflettere, almeno solo per risparmiare soldi!
Molti dicono: “Se è solo zucchero e placebo allora male non fa, perché ti scaldi tanto?”.
Certo! Ma perché devo essere presa in giro attribuendogli doti miracolose che non ha e soprattutto pagarlo tantissimo! A me questo mi farebbe veramente rodere parecchio!
E comunque, per affermare che la salute o la guarigione sia da attribuire a certi granuli, bisognerebbe poter fare una controprova. Una mamma una volta mi ha detto: mio figlio ha preso granuli di xxx e non si è mai ammalato questo inverno. Ci credo, assolutamente! Ma nemmeno i miei si erano ammalati, tutti e due e senza granuli... Sarà stato invece grazie al buon stile di vita, alimentazione e davvero parecchia fortuna?
Molto di quello che vi ho scritto sull'effetto placebo e l'omeopatia è solo un accenno a ciò che troverete su un blog di medicina molto interessante MedBunker, le scomode verità” e che vi consiglio se volete approfondire. 
Il suo autore, il dott. Salvo di Grazia, sono anni che spiega in modo scientifico, con articoli e riferimenti bibliografici, le varie bufale che girano in medicina (anche ahimé incoraggiate dagli stessi medici iscritti all'albo!). Purtroppo tutte queste nuove terapie fanno soprattutto arricchire il fautori delle pseudo cure, piuttosto che guarire il malato...
Il sito non ha banner pubblicitari o riferimenti a case farmaceutiche, è per questo che mi permetto di indicarvelo. Ci sono molti articoli sull'omeopatia, in cui si spiega in modo dettagliato su cosa si basa, le varie diluizioni e come dovrebbe funzionare. Per esempio c'è la “guida illustrata all'omeopatia” davvero molto divertente oltre che esplicativa. Oppure la raccolta dei dati scientifici a supporto, cioè nessuno...
Dell'omeopatia si parla troppo, anche su MammaChimica adesso!
Però il dott. Salvo Di Grazia un giorno mi ha scritto: “Battere l'ignoranza è possibile, ma la cattiva informazione (che non è ignorante ma "interessata") è molto più complicato, per questo ben venga ogni pagina che informa correttamente”.
E con questo intento che vi auguro buona lettura.

Sara A., Mamma Chimica

Per leggere tutti gli articoli di Mamma Chimica clicca qui
Il blog di Mamma Chimica

Published in MAMMA CHIMICA
Written by
Read more...

 Ads

Iscriviti alle newsletter di CACAO

E' gratis! Inserisci il tuo indirizzo e-mail nei box qui sotto
 
Iscriviti a Cacao Il Quotidiano delle buone notizie comiche

Iscriviti - cancella



Iscriviti a Cacao della domenica


Iscriviti - cancella

 

 

Leggi la Privacy

Vacanze benessere!

I Video di Alcatraz Channel

Tutti i video della Libera Università di Alcatraz

Comitato Nobel per i disabili Onlus

Nuovo Comitato Il Nobel per i Disabili Onlus
FAI UNA DONAZIONE AL COMITATO

Bonifico Bancario - Vaglia Postale

Ecovillaggio Solare di Alcatraz

 Ecovillaggio Solare di Alcatraz
Vicino ad Alcatraz, in Umbria, stiamo costruendo un ecovillaggio immerso in una valle meravigliosa, silenziosa e incontaminata. Scopri qui il progetto

SITI AFFILIATI AL NOSTRO CIRCUITO

Cacao - Quotidiano di buone notizie comiche:
www.cacaonline.it

Merci Dolci srl:
www.commercioetico.it
www.mercidolci.it
www.energiaarcobaleno.com

Eleonora Albanese:
www.eleonoraalbanese.it

Cacao è una testata giornalistica regolarmente registrata presso il Trib. di Perugia Aut. n° 634 del 21/06/1982
Redazione:
Jacopo Fo, Simone Canova, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco
E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Domain Register: Associazione Cacao Libera Università di Alcatraz, S. Cristina di Gubbio 53, 06020 (PG) - PI: 00729540542